Alcune riflessioni sul futuro di Palazzo Gherardi

5' di lettura Senigallia 30/11/-0001 -
"L’inaugurazione ufficiale della rinnovata sede scolastica di Via Rossini, destinata al Liceo Classico, e uno sguardo occasionale al piano nobile di Palazzo Gherardi stamani hanno sollecitato in me alcune riflessioni sul sistema scolastico e urbano della città, che propongo agli altri passanti del giorno".

da Lanfranco Bertolini


Rispetto i rimpianti individuali di chi ricorda così giovinezza ed esperienze scolastiche, ignoro le polemiche inconsistenti, auguro buone e più esaurienti riflessioni in proposito a quanti hanno ruoli istituzionali e capacità decisionali ed operative.

1.L’edificio di Via Rossini è sede scolastica di grande qualità per caratteristiche costruttive e funzionalità. E’struttura valida ed appropriata: per la sua vicinanza al centro storico, per gli spazi esterni e per il buon esito dell’intervento di ristrutturazione, è sede degna per un prestigioso liceo classico, certamente più funzionale dello stesso ottimo Palazzo Gherardi.

2.Merita un pensiero di gratitudine la Signora Spadoni Celeste ved. Corinaldesi che, per onorare la memoria del figlio Enzo Ferruccio, animò la Fondazione mirata a migliorare il sistema educativo della Città e donò i suoi terreni per la realizzazione dell’edificio scolastico di Via Rossini, completato dal Comune nel 1955.

3.Un’ipotesi di lavoro che ritenevo e ritengo valida può essere quella di demolire appena possibile il prefabbricato, tranne ovviamente la palestra, e considerare quell’area unitamente allo spazio prospiciente lo stadio e l’area dell’ex-Consorzio, uno spazio unitario per il grande parcheggio della Città, da realizzare interrato e pluripiano, prospettiva meno ardua e meno dirompente di quella dello scavo di Piazza Garibaldi.

Due ragioni in favore di questa tesi: la centralità del parcheggio rispetto agli ambiti centro storico - area ospedaliera - nuove consolidamenti urbani al di qua del Misa; nuova possibilità di insediare uffici pubblici nel centro storico e sue adiacenze (anche per il previsto spostamento di molti uffici comunali nell’ex Giuventù Italiana).

1.B Ridare vita e funzioni a Palazzo Gherardi, definendo adeguati obiettivi per quello che fu sede del Liceo Perticari, della Biblioteca e prima, fino al tragico 30 ottobre del 1930, dell’Albergo Roma. Un progetto del 1933 prevedeva, in quello che veniva chiamato Isolato dell’albergo Roma (Corso 2 Giugno già Vittorio Emanuele, Via Portici Ercolani, Piazza Foro Annonario, Piazza Simoncelli, Via Gherardi) , insieme ad interventi di consolidamento, il suo adattamento a Palazzo Comunale (allora il Palazzo di Piazza Roma, a causa dei danni del terremoto sembrava destinato a demolizione) Come si vede tante funzioni nel passato; certamente ancora un palazzo centrale per il futuro di Senigallia.

2.B Palazzo Gherardi per la sua posizione, imponenza e valore delle strutture non può essere frantumato e ridotto a particelle immobiliari, ha bisogno di restare un edificio ad alto interesse civico e di promozione pubblica, un momento pilota del necessario intervento di risanamento di quel grande momento urbano che sono i Portici Ercolani.

3.B Un’ipotesi da studiare e valorizzare potrebbe essere quella di farne un Centro della Gioventù di rilievo nazionale ed internazionale, un po’ ostello e un po’ servizi, che sostenga e sviluppi quella potenzialità di Senigallia di essere un’armonica città dei giovani, con una programmazione di attività scaglionate in tutto l’anno che facciano delle musica, del cinema, degli incontri culturali, delle attività teatrali, del turismo scolastico, delle relazioni fra i giovani di ogni nazione momenti di un unico progetto che abbia come destinatari e protagonisti i giovani. Non va pensata una struttura che gravi per la sua gestione sul Bilancio del Comune; inoltre, valide opportunità di museo diffuso possono essere ben studiate nella città e nel territorio.

Ora che molti luoghi forti di Senigallia sono stati recuperati o sono in via di recupero (anche l’ex Gil e il Politeama Rossini dovranno giungere all’appuntamento con questa fase di rilancio della città). Occorre una struttura attiva, produttiva che direttamente ed indirettamente copra i suoi costi di gestione, che sia centro e simbolo di quello che Senigallia può e vuol essere Sarebbe una via alta per coniugare le eredità di funzioni che quell’edificio ha avuto nella sua storia. Giovani ed ospitalità sono un bel binomio ed una città che voglia e sappia prendere la via del decongestionamento e della tutela ambientale può ardire di proporsi ed investire in un coraggioso progetto.

P.S.1 Ho usato consapevolmente e a beneficio di chi ha bisogno di polemiche la parola “ostello”, ben sapendo che una recente esperienza non ha avuto successo… era una scelta frettolosa e condizionata da emergenze …qui si sostiene un progetto di grande rilievo ed impegno.

P.S.2 So per lunga esperienza che proposte ardite non raccolgono molti consensi nelle nostre Città e ho una bella collezione di elaborazioni e proposte malmenate in un modo o nell’altro…ho voluto comunque condividere le riflessioni di un mattino… quando non sono nel film e commento da distaccato spettatore talvolta mi capita di trovare qualche condivisione… chissà!





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 10 gennaio 2007 - 8231 letture

In questo articolo si parla di perticari, palazzo gherardi, lanfranco bertolini





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