Le porte del treno non si aprono: bloccati dentro il vagone

2' di lettura Senigallia 30/11/-0001 -
Mercoledì pomeriggio alcune decine di passeggeri viaggiavano a bordo del regionale 2136 partito da Ancona alle 16,30 e arrivato alla stazione di Senigallia intorno alle 17 sono rimasti bloccati all'interno del treno.

di Penelope Pitti
penelope@viveresenigallia.it


Per la verità ad essere letteralmente “sequestrati” all'interno del regionale sono stati solo i passeggeri che hanno avuto la sfortuna di salire a bordo, alla stazione del capoluogo dorico, nell'ultima carrozza.

Il capotreno infatti si sarebbe “dimenticato” di sbloccare le porte laterali e anche quella di passaggio tra una carrozza e l'altra con il risultato che i viaggiatori dell'ultima carrozza sono rimasti praticamente “isolati”.
Il primo sentore che qualcosa non andava come doveva è arrivato a chi ha cercato di cambiare carrozza e risalire il treno. La porta che separava l'ultima carrozza dal resto della locomotiva infatti proprio non voleva saperne di aprirsi.

Alla prima fermata del treno, sotto gli occhi impotenti di quanti cercavano invano di scendere al loro capolinea, si è capito che neanche le porte di salita e discesa per i passeggeri si aprivano. Erano praticamente bloccate. Paradosso dei paradossi, le uniche porte ad aprirsi sono state quelle che davano sui binari e dunque impraticabili, oltre che pericolose.

Sotto gli occhi allibiti ed esterrefatti di quanto hanno visto ripartire il treno senza poter scendere alla propria fermata, tra le proteste generali si è cercato il modo di poter contattare qualcuno per informare di quanto stava accadendo nell'ultima carrozza del regionale.

Tra gli sfortunati protagonisti c'era anche il segretario provinciale degli Utenti del Trasporto Pubblico Antonio Bruno, residente a Senigallia, che da Ancona stava rientrando a casa, che è riuscito a mettersi in contatto con il personale regionale delle ferrovie e segnalare quanto stava accadendo. Soltanto alla fermata di Senigallia le porte sono state sbloccate e i passeggeri sono potuti scendere, anche se per molti la destinazione non era quella giusta.





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 09 dicembre 2006 - 3697 letture

In questo articolo si parla di cronaca, trasporti, penelope pitti, antonio bruno


maddeche

09 dicembre, 23:53
ci vogliono le conoscenze anche per scendere da un treno....

Mbuto

10 dicembre, 11:40
Mitico Maddeche!

Anonimo

10 dicembre, 14:22
Commento sconsigliato, leggilo comunque

Anonimo

09 dicembre, 20:26
Commento sconsigliato, leggilo comunque

michele

09 dicembre, 23:08

Off-topic

Antonio, i commenti vanno in minuscolo...

tt

09 dicembre, 10:17
Commento sconsigliato, leggilo comunque

Anonimo

09 dicembre, 10:42
3 capodannni fa è successo anche a me..però l'articolo non c'era<br />
<br />
--Gio

Anonimo

09 dicembre, 11:48
di come vanno le cose in Italia dobbiamo dire un <br />
RISPETTOSO BEL GRAZIE alle sane e intelligenti scolarizzate forze politiche che quasi gratuitamente si impegnano per il bene della PATRIA... <br />
a tutti loro grazie e Buon Natale.<br />
<br />
--dignani enrico

Anonimo

09 dicembre, 11:56
3 anni fa non c'era Vivere Senigallia...<br />
<br />
--Riù