Castelleone: la minoranza sull'indennità di posizione dei dirigenti

4' di lettura 30/11/-0001 -
A distanza di mesi dalla richiesta, la minoranza consiliare del Comune di Castelleone di Suasa è finalmente venuta in possesso della documentazione relativa alla contestatissima rideterminazione della indennità di posizione di uno dei tre responsabili di area.

da Insieme per Castelleone


Ed è ben comprensibile il perché del notevole ritardo con cui l’amministrazione comunale suasana ha dato informalmente corso al rilascio degli atti. A nessuno piace mettere in piazza i propri panni sporchi, soprattutto quando in casa si creano figli e figliastri. Perché questo è il succo della deliberazione di Giunta Comunale n. 59 del 7.6.2006 e relativo decreto del sindaco n. 6 del 14.7.2006. Con quegli atti, infatti, si è pressoché raddoppiata l’indennità di un solo responsabile, portandola da mensili euro 516,46 al tetto massimo previsto e cioè euro 993,18 pari ad annui euro 12.911,34.

Nemmeno un euro di incremento, invece, agli altri due responsabili di area, che pur avevano fatto richiesta di analogo aumento nel momento in cui avevano avuto sentore di quanto stesse succedendo, vista la convocazione di una riunione con la delegazione trattante, al cui ordine del giorno, tra l’altro, risultava inserito quell’argomento fino allora sconosciuto. Proprio il “riserbo” e la mancata trasparenza di tutta l’operazione è alla base della presa di posizione del Gruppo consiliare “Insieme per Castelleone” che non può non rilevare come le stesse Organizzazioni Sindacali hanno espresso “forti perplessità riguardo la proposta dell’amministrazione” comunale, che ha poi dato corso al provvedimento nonostante l’autorevole bocciatura. Il fatto stesso che il verbale della riunione tenutasi il 17 maggio u.s. sia stato sottoscritto dai responsabili delle altre due aree solo il 28.9.2006, cioè a distanza di mesi e mesi dai fatti e proprio in vista della già ritardata consegna della documentazione alla minoranza, è indice eloquente dello stato di forte disagio prodotto dal provvedimento anche all’interno della struttura amministrativa dell’ente.

Il modo di procedere della amministrazione comunale è disdicevole non solo nei confronti degli altri due responsabili di area, ma anche nei confronti di tutti i dipendenti e della stessa popolazione proprio perché rappresenta una ingiustizia vera e propria e anche ulteriore affronto alla delegazione trattante e alle Organizzazioni Sindacali che, come risulta dallo stesso verbale avevano richiesto “che sia inviata una copia della delibera non appena sarà adottata” e invece hanno dovuto successivamente richiedere gli atti, per constatare anch’esse “che le motivazioni addotte, non ci sembrano congrue” e che “quando le differenze si acuiscono in maniera così drastica si rischia di creare situazioni di scontento tra i responsabili, come già d’altronde è avvenuto”.

Quest’operazione ha un sapore assurdo se si pensa che 2 anni fa si era operata la cancellazione della stessa indennità al responsabile dell’area farmacia, adducendo come motivazione le difficoltà finanziarie e trovando come soluzione quella di accorpare l’area farmacia proprio all’area contabile aumentando quindi i compiti del dirigente. Le stesse difficoltà finanziarie lamentate nella predisposizione del bilancio 2006 e che hanno addirittura portato a minacciare il mancato finanziamento del lavoro straordinario. Se ora quelle difficoltà finanziarie sono state superate, non sarebbe stato più logico riassegnare al responsabile della farmacia il ruolo di dirigente con i relativi impegni e la conseguente indennità, invece di raddoppiare l’indennità del dirigente dell’area contabile accogliendo la sua richiesta basata soprattutto sugli aumentati impegni che le spettano?

Se poi alla base di quel provvedimento c’era il carico di lavoro è anche vero che a quel responsabile era già stato dato un doppio aiuto, sia da parte di un dipendente di altra area che in qualsiasi momento può sostituirlo, sia da parte di un lavoratore socialmente utile che, altra anomalia tutta suasana, è anche consigliere comunale. O invece le motivazioni sono altre? Certo è che la discriminazione operata non può non riflettersi negativamente sull’andamento complessivo del Comune di Castelleone di Suasa.





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 01 dicembre 2006 - 2938 letture

In questo articolo si parla di insieme per castelleone


celticus

01 dicembre, 16:02
Capisco tutto e tutti (almeno ci voglio provare) ma perchè non compare nessun nome di chi è coinvolto? Se vogliamo rendere pubblica una cosa siate almeno chiari oppure abbaiate soltanto per avere anche voi un biscottino




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