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Azzeriamo i permessi per i disabili

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Paolo Belogi, consigliere della II circoscrizione per AN e disabile, con un commento su Vivere Senigallia ha lanciato una proposta che può sembrare una provocazione ma che certamente farà discutere.
Vivere Senigallia l'ha intervistato per saperne di più.

di Michele Pinto
michele@vivere.marche.it

Vivere Senigallia: Paolo, quale è la tua proposta.
Paolo Belogi: Azzerare tutto quello che c'è ora.
Sarebbe una cosa utile per chi ha i requisiti fisici richiesti per il rilascio del permesso. Molti miei "colleghi" disabili saranno spaventati all'idea di rifare la fila dal medico e dai vigili per il rinnovo ma penso che i risultati varranno il sacrificio.

VS: Hai idea di quanti permessi non necessari ci siano in giro per Senigallia?
Paolo Belogi: Non ho dati precisi, ma sono sicuro che siano molti. Ogni volta che serve a me un parcheggio per disabili lo trovo occupato o da persone che non esibiscono nulla o esibiscono un tagliando che poi vedo tranquillamente camminare senza problemi.
O si tratta di miracoli, di guarigioni improvvise o, come penso io, di persone che approfittano del permesso di un familiare utilizzandolo in maniera impropria.
Questo ci limita moltissimo, anche recandoci al centro commerciale a far la spesa ci troviamo a non poter parcheggiare dove sarebbe più comodo perché alcuni, pensando di non dar fastidio a nessuno, ci lasciano la propria auto pur potendo muoversi in maniera autonoma.
In altre città vengono fatti controlli più assidui. A Padova ho parcheggiato in un parcheggio delimitato da righe gialle e immediatamente i vigili, che non vedevano carrozzine o simili, sono venuti a verificare che ci fosse il mio nome sul permesso.

VS: azzerare i permessi risolverebbe il problema?
Paolo Belogi: Il permesso viene rilasciato dal Comune su certificato del medico di famiglia o del medico dell'ASUR.
Io credo che i certificati rilasciati dal medico curante siano spesso troppo addomesticati. Se io andassi dal mio medico curante adducendo una qualche difficoltà motoria il permesso mi verrebbe rilasciato più facilmente che se andassi dal medico della ASUR.
Se si decidesse di azzerare i permessi sarebbe necessario che poi tutti si recassero alla ASUR.

VS: Quanto tempo credi sia giusto che durino i permessi per i disabili?
Paolo Belogi: A chi ha una malattia inguaribile bisognerebbe dare un certificato con una durata anche superiore ai 5 anni. A chi invece ha una patologia temporanea, può essere dato un permesso pari alla durata della malattia. Di certo il medico dell'ASUR sarebbe in grado di determinare la durata della patologia.
Azzerare l'odierna situazione contribuirebbe anche a togliere di mezzo quei permessi rilasciati per invalidità temporanea, scaduti ma che vengono ancora utilizzati contribuendo così ad intasare abusivamente i posti auto destinati ai disabili, poiché nessuno provvede a ritirarli non esistendo, temo, un'anagrafe aggiornata.

VS: Quindi le proposte sono due.
Paolo Belogi: Azzerare tutti i permessi e fare in modo che tutti i nuovi permessi debbano passare per un unico centro medico della ASUR.
Questo servirebbe anche per sapere quanti permessi ci sono in giro per Senigallia. Oggi questi dati non esistono.

VS: Ma questo sarebbe inutile se non ci fossero più controlli...
Paolo Belogi: Quando è arrivata la patente a punti ho scritto a diversi senatori della mia area politica chiedendogli di far in modo di togliere due punti a chi parcheggiava in maniera distratta sulle aree gialle.
È stato fatto un emendamento ed oggi oltre alla multa di circa 70€ chi parcheggia negli spazi riservati ai disabili perde due punti nella patente.

VS: Chiedi una maggior severità alle forze dell'ordine?
Paolo Belogi: Se passasse questa proposta non sarebbe necessaria una maggior severità.
Sarebbe utile, come hanno fatto altri comuni, apporre un bollino difficilmente fotocopiabile sui permessi.

VS: Cosa nei pensi dei parcheggi rosa?
Paolo Belogi: E' una bella idea perché tutti andrebbero tutelati.

VS: Puoi promettere ai lettori che presto arriverà in Consiglio Comunale una proposta in questo senso?
Paolo Belogi: Sensibilizzerò di sicuro i consiglieri della mia parte, ma l'auspicio è di vedere tutto il consiglio comunale parlare senza distinzioni di partito di questo problema, seguendo il buonsenso.
Per molti è una cosa in più, ma per chi ha a che fare con queste cose è un problema molto grosso.

VS: Capita spesso di vedere i parcheggi riservati ai disabili occupati da auto senza l'apposito permesso...
Paolo Belogi: Bisognerebbe far vedere che c'è una vigilanza attenta. Senza multe e senza vigilanza è come se i parcheggi gialli non ci fossero.

VS: Alcuni lettori ci dicono di vedere persone che hanno il permesso dei disabili ma non hanno alcun handicap fisico. Vorrebbero fargli delle foto ma hanno paura di incappare in una denuncia per violazione della Privacy...
Paolo Belogi: Io sarei contento della delazione. Molto.
Però mi sembra una vendetta inutile, piuttosto è previsto che si chiamino i Vigili Urbani che faranno rimuovere la vettura in difetto. Il posto si libera e il proprietario "distratto" andrà a recuperare la sua auto dove è previsto.

VS: Mi è capitato di richiedere un intervento ma mi è stato risposto che in quel momento erano impossibilitati ad intervenire...
Paolo Belogi: Succede perché siamo in pochi a chiederlo. Se ai Vigili arriva una telefonata di questo genere ogni tre mesi è ovvio che risponderanno ad altri problemi che hanno una frequenza di richiesta più abbondante. Se invece tutti, anche se non ne usufruiscono di persona, chiamassero i vigili probabilmente anche i vigili ne sarebbero sensibilizzati.
E' capitato anche a me di chiamare i vigili che sono intervenuti quasi subito. L'auto non è stata rimossa, ma ho potuto parcheggiare in area blu senza pagare il ticket.
E' previsto che in assenza di parcheggi dedicati i disabili possano usufruire dei parcheggi a pagamento gratuitamente. Il problema è che in alcune città i vigili non lo sanno e ti fanno lo stesso la multa.

VS: Grazie Paolo, non resta che augurare buona fortuna alla tua proposta.
Paolo Belogi: Vorrei precisare che la mia è solo una proposta che può essere rivista e corretta dagli addetti ai lavori. Non ho nessuna pretesa di indicare la via a chi ha titoli e competenza per intervenire in merito.



Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 29 novembre 2006 - 6587 letture