Spacciava eroina, hashish e metadone al parco della Pace, arrestato

2' di lettura Senigallia 30/11/-0001 -
Ora a Senigallia si spaccia anche il metadone. Per la seconda volta nel giro di poche settimane la sostanza che i Sert somministrano a scopo disintossicante ai tossicodipendenti da eroina è stata trovata e sequestrata a casa di uno spacciatore a seguito di una perquisizione effettuata dalla Polizia.

da Guido Fabbri
guidofabbri@vsmail.it


Pochi giorni fa, invece, erano stati i Carabinieri ad effettuare una perquisizione nella quale era stato rinvenuto del metadone nell’abitazione di uno spacciatore. Evidentemente pur di non recarsi ai servizi sanitari dovendosi far identificare, i tossici sono disposti ad acquistare la sostanza in grado di attenuare il senso di dipendenza sul mercato nero. Secondo le forze dell’ordine, anzi, gli spacciatori di eroina tendono ora ad offrire sempre dei flaconi di metadone ai propri clienti nel caso in cui non abbiano a disposizione eroina a sufficienza per soddisfare la domanda.

Nell’ultimo caso, l’operazione della Polizia è iniziato l’altra sera quando gli agenti della volante del Commissariato di Senigallia hanno effettuato un controllo al parco della Pace, nell’area della cosiddetta “Montagnola”. C’era infatti un gruppo di una decina di giovani e tutto faceva pensare che si stesse trattando la compravendita di sostanze stupefacenti. I poliziotti hanno perquisito quello che sembrava essere il venditore e gli hanno trovato addosso 10 grammi di hashish ed uno di eroina. Quantitativi minimi che sono però aumentati dopo la perquisizione nell’abitazione dell’uomo, un 38enne di Senigallia già conosciuto per precedenti specifici.

A casa dello spacciatore c’erano infatti altri 176 grammi di hashish e 19 di eroina. Inoltre, gli agenti hanno appunto rinvenuto 20 flaconi di metadone che evidentemente venivano spacciati dall’uomo per surrogare l’eventuale indisponibilità o insufficienza dell’eroina. Il 38enne senigalliese è stato arrestato e dovrà rispondere all’accusa di detenzione di sostanze stupefacenti a fini di spaccio.





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 17 novembre 2006 - 11568 letture

In questo articolo si parla di droga, guido fabbri


maddeche

17 novembre, 00:21
è la liberalizzazione della vendita dei farmaci

melgaco

17 novembre, 00:39
Io mi chiederei da dove esce il metadone.<br />
Che abbiano una talpa al sert?

Anonimo

17 novembre, 21:16
<br />
Se c'hai un amico, trovi tutto, anche il metadone.<br />
Il problema è avere un amico lì, un altro là, un altro ancora più in là...<br />
Mi sa che lo spacciatore aveva pochi amici e non molto influenti.<br />
<br />
-- Made in Italy

Anonimo

17 novembre, 23:51
il metadone teoricamente è sottoposto a registrazione della quantità in entrata e in uscita: una volta che la farmacia rifornisce i SER.T (e qualsiasi altra struttura o presidio ospedaliero che ne faccia uso), generalmente il farmaco viene depositato in cassaforte e viene annotata su apposito registro la quantità "in entrata". Quando il metadone viene dato ai pazienti, sempre su apposito registro viene annotata la quantità "in uscita" dalla cassaforte. In ogni istante è quindi possibile sapere quanto metadone si da e a chi lo si da, i registri (che tanto piacciono ai NAS durante i loro controlli di routine) esistono apposta. Suppongo che lo smercio illegale di tale sostanza sia possibile perché la legge prevede che il tossico possa portarsi via alcuni flaconi senza berne il contenuto direttamente al SER.T; il pz, una volta in possesso dei suddetti, limita l'assunzione del farmaco (è bravissimo a calcolare di quanto metadone può fare a meno, soprattutto se nel frattempo, all'insaputa degli operatori del SER.T, assume contemporaneamnete anche eroina). I flaconcini avanzati possono quindi essere rivenduti. <br />
<br />
--Cecilia




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