Dalla Diocesi nessuna pressione all'ex Irab per escludere i no global

1' di lettura Senigallia 30/11/-0001 -
La diocesi smentisce le accuse avanzate dai no global di “aver fatto pressioni sulla Margherita per far saltare il contratto per l'utilizzo dei locali ex Irab come nuova sede del centro sociale autogestito Mezza Canaja”.

di Michele Pinto
michele@vivere.marche.it


A margine della conferenza stampa di presentazione delle iniziative culturali promosse dalla diocesi, il Vescovo mons. Giuseppe Orlandoni ha affermato che quelle diffuse dai no global "sono notizie assolutamente false".

Monsignor Orlandoni ha precisato di "non sapere neppure chi sia l'esponente della Margherita in seno al Cda".





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 10 novembre 2006 - 3067 letture

In questo articolo si parla di michele pinto, mezza canaja, margherita, giuseppe orlandoni, ex irab


Anonimo

10 novembre, 07:25
sapete una cosa? io ci credo al fatto che il vescovo non ha fatto nessuna pressione sulla margherita. mi sembra verosimile, conoscendo un po' la margherita di senigallia, che siano stati più realisti del re (o più cattolici del papa), anticipando una decisione che pensavano gradita alla curia. avete presente un babbeo come rutelli? ecco, questa è la mentalità anche della margherita locale.<br />
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--Provenzan Salvani

Anonimo

10 novembre, 10:23
io credo invece che alla margherita locale -nela fattispecie la sua presidente- non sia venuto neanche in mente di valutare un problema commisurandolo a "virtuali piaceri della curia", credo invece che siano altre le ragioni tra cui anche quella che alcuni del "mezza canaja" non ritenevano di prpria soddisfazione e opportuna quella soluzione. E adesso è ridicolo dare la responsabilità a qualche altro (ammesso e non concesso che di colpa si tratti). Credo che le attività di questo sodalizio abbiano bisogno di una sistemazione commisurata a quelle esigenze e, obbiettivamente, non sembra facile individuare la soluzione più opportuna, ma se con serenità si discutesse potrebbe anche maturare o metterla in cantiere. Un ultimo pensiero: Vorrei che tutte le entità dell'associazionismo locale potessero godere di pari attenzioni da parte di enti pubblici e di pivati cittadini.<br />
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--franco

Anonimo

10 novembre, 12:21
Credo che i giovani più fortunati a trovare posti dove praticare le loro attività siano i giovani cattolici, scout, e quant'altro gira intorno alla chiesa, a loro giustamente i posti non mancano, visto che i parroci mettono a loro disposizione gli spazi parrocchiali, addirittura, e lo ritengo giustissimo, a suonare e tenere qualche loro serate musicale all'interno delle chiese.<br />
Allora chiediamo perchè il comune, o chi per lui, non debba mettere a disposizione spazi dove giovani "laici" svolgano le loro attività. quindi in questa logica personalmente non ci vedo niente di scandaloso se alcuni ragazzi che voglio fare altro chiedano una sede più o meno dignitosa.<br />
Io credo nei giovani e sono sempre molto attenta alle loro attività sia che i giovani siano di area cattolica che no. Diamo loro fiducia!!<br />
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--Io ho fiducia

stopwar

10 novembre, 12:30
... e intanto l'ex irab ospitera' tra poco tempo una scuola privata cattolica al piano superiore e la gioventu' italiana al piano terra...<br />

Brontolone42

10 novembre, 13:01
Sono laico, ateo e peccatore, ma qui credente nella veredicità dell'assoluta estraneità del Vescovo in tutto questo polverone.<br />
Lo scontro tra Comune-ex Irab-MC, è solo uno scontro politico, quindi se la vedano tra loro, senza coinvolgere altri. Questo è solo un semplice tentativo di creare la solita cortina fumogena, in maniera di non far conoscere gli o le artefici di tutto ciò.<br />
Solo una cosa mi sta a cuore, che chiunque siano gli affituari dei locali, non paghino i 350 € mensili di canone a suo tempo promessi al MC per circa 400 mq più cortile, quando un semplice cittadino ne paga quasi il doppio per neppure 1/4 della superfice.<br />
Non credo che questo sia il modo giusto, amministrativamente parlando, per ridurre invece che aumentare, le quote mensili che i ricoverati della Casa Protetta pagano.<br />
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Franco Giannini<br />
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melgaco

10 novembre, 13:29
Anche se avessero fatto pressioni non capisco quale sia lo scandalo.<br />
Anche io (con i miei scarsi mezzi) farei pressione sulle mie scarse conoscenze per non avere il centro sociale sotto casa

Anonimo

10 novembre, 14:30
Il fatto che i prete mettano a disposizione ai giovani cattolici i propri spazi rientra nel principio che ognuno è padrone a casa sua. Se il comune trova una sistemazione ai giovani del mezza canaja ne consegue che, per pura democrazia, un domani dovrebbe piazzare da qualche parte anche un'eventuale associazione giovanile (culturale e non dichiaratamente politica) che si ispira a idee e valori di estrema destra. Mi pare un pò rischioso, se non altro per le migliaia di benpensanti locali.<br />
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--Prezzemolina

Anonimo

10 novembre, 15:17
L'ex-IRAB ha come compito istituzionale la cura degli anziani,soprattutto bisognosi. Per farlo ha bisogno di risorse. Il suo patrimonio deve essere utilizzato per questo scopo. Quindi dovrebbe affittare alle condizioni più vantaggiose per sè (affitto più alto) a chiunque garantisca pagamenti e comportamenti adeguati. Prezzi di mercato dunque,anche ai Mezza Canaja. Ma questi "vogliono" altro : l'assistenza di pantalone. I consiglieri di amministrazione dell'IRAB rischiano azioni di responsabilità nei propri confronti se fanno diversamente. Come ogni amministratore di beni pubblici. O no ?!<br />
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--Bucaniere

Anonimo

10 novembre, 15:21

Off-topic

Anche io (con i miei scarsi mezzi) farei pressione sulle mie scarse conoscenze avere il melgaco sotto mano.....<br />
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<br />
--io

Smile

10 novembre, 19:54
...direi di sì, se - come dici tu - l'ex-Irab possiede l'immobile e ne può disporre in tutti i sensi...<br />
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P.S. Una curiosità: perché si continua a chiamarlo "ex-Irab"? Ora non ha più un nome?<br />
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Mbuto

10 novembre, 21:07

Off-topic

Ammiratrice di melgaco in fregola o energumeno noglobal?

melgaco

11 novembre, 00:37

Off-topic

La seconda che hai detto, ahimè

Sole_Daniele

11 novembre, 12:13
Ma già gli spazi ci sono, basta usarli meglio.<br />
Bubamara, centro sociale "Saline", "Molinello"...etc...<br />
Finchè si tratta di scopi civili (centro d'incontro e scambio d'idee, di informazione giovanile etc..) mi sta bene che il comune si adoperi per aiutarli, ma quando l'aspetto diventa politico ecco comparire i problemi.<br />
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Per risolverli basta poco: non si concedono spazi a quei gruppi che hanno come scopo l'associazionismo politico (per quelli ci sono le sedi di partito, e bastano), perchè altrimenti trovare uno spazio agli uni vuol dire accettare le richieste di spazio a tutti.<br />
Allora si fa prima non concederli a nessuno.

Anonimo

11 novembre, 18:44
Il suo nome è Casa Protetta per Anziani.<br />
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--Bucaniere




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