Il circolo della Margherita discute la crisi ex Scac

3' di lettura Senigallia 30/11/-0001 -
Il Circolo della Margherita “Sviluppo Economico e Servizi” si è riunito insieme alla segreteria per approfondire le questioni legate alla crisi della ex Scac, alla luce della comunicazione della Fruttagel scrl, attuale proprietario dello stabilimento conserviero, con la quale ha annunciato la sua intenzione di chiudere l’attività al 31 dicembre 2006.

dal Circolo della Margherita


La situazione è stata analizzata in modo approfondito grazie alla partecipazione qualificata di Giuliano Giacomini e Giancarlo Carnevaletti, ex dirigenti S.C.A.C., della professoressa Mariangela Paradisi, dei rappresentanti del sindacato CISL ed altri iscritti alla Margherita Ha coordinato l’incontro il Segretario del Partito di Senigallia Barbara Sardella. L’ampio dibattito che ne è scaturito conduce il partito a rendere pubbliche alcune considerazioni.

La Fruttagel scrl ha destinato ingenti risorse finanziare per promuovere il progetto di sviluppo SICA, a testimonianza che la vecchia dirigenza ha creduto possibile sviluppare un progetto aziendale capace di portare SICA in una posizione di forza nel mercato nazionale. Ci sembra pertanto poco comprensibile che basti un cambio di dirigenza per rendere non realizzabile quel progetto; di fatto, con l’avvento della nuova dirigenza si sono rafforzate all’interno di Fruttagel quelle figure che erano evidentemente contrarie al progetto SICA per motivi di strategia aziendale e non tanto per i problemi gestionali legati allo stabilimento di Senigallia, al punto che nel giro di pochi mesi è stato interrotto il progetto di investimenti iniziato ed è stata comunicato lo smantellamento dello stabilimento.

E’ inaccettabile che in questo momento Fruttagel pensi di chiudere lo stabilimento di Senigallia, focalizzando il lavoro esclusivamente o quasi sullo stabilimento di Alfonsine, dopo aver acquisito il fatturato commerciale SICA ex SCAC e magari pensando di recuperare risorse dalla valorizzazione degli immobili di Senigallia. Convinti che si debbano perseguire tutte le strade per tentare di salvare l’attività dello stabilimento di Senigallia, la Margherita avanza in primo luogo la proposta di mettere tutti i mezzi a disposizione affinché la Fruttagel rinvii la chiusura di almeno sei mesi ed accetti possibili offerte di acquisto della struttura di Senigallia. Per quanto attiene più da vicino le competenze dell’amministrazione comunale, dovranno essere adottati tutti gli strumenti urbanistici per disincentivare un diverso utilizzo delle aree ex SICA rispetto all’attività agroalimentare attualmente svolta, sino ad avanzare la proposta che, in caso estremo e oltre a quanto già deliberato dal Consiglio comunale, si possa arrivare anche al cambio di destinazione di tutta l’area da industriale /artigianale a verde pubblico.

E’ altresì necessario promuovere iniziative nell’ambito del mondo economico ed imprenditoriale del territorio al fine di ricercare possibili Partner che insieme al mondo agricolo ed ai dipendenti possano garantire la continuazione dell’attività dello stabilimento conserviero. Si auspica infine la promozione di una azione, non solo locale, per sensibilizzare la Lega Coop. rispetto a questo problema, sollecitando una attenzione particolare nei confronti della questione del mantenimento dell’occupazione che deve venire prima di ogni logica di puro interesse economico.





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 03 novembre 2006 - 2245 letture

In questo articolo si parla di margherita, scac


Brontolone42

03 novembre, 09:29
Finalmente qualcuno si è deciso ad invitare in una tavola rotonda, oltre che ai soliti politici di turno, tre persone culturalmente e professionalmente preparate: Carnevaletti, Giacomini, Paradisi.<br />
Ora non ci resta che attendere e leggere le Loro valutazioni e nel frattempo ringraziaLi per essersi messi a disposizione della collettività, con la speranza che con questo invito, la Loro "esperienza" non si sia qui conclusa.<br />
Sperando che così non sia, auguro Loro un sincero augurio di Buon Lavoro.<br />
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Franco Giannini




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