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''Fefi'' Goldoni festeggia il record delle 400 partite con la maglia della Vigor

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Un record d'eccezione quello che si appresta a suggellare Stefano Goldoni, capitano della Vigor Senigallia. Domani, in occasione del turno infrasettimanale di Campionato, “Fefi”, festeggerà le sue 400 partite in maglia rossoblu.

Senigalliese “doc”, 37 anni il prossimo 23 dicembre, cresciuto nelle giovanili rossoblu e poi passato in prima squadra, da vent'anni Goldoni lotta in campo per difendere i colori di una maglia che è indossato praticamente sempre. La sue è proprio una “vita per la Vigor”. Non a caso dirigenti, giocatori e tifosi festeggeranno il record di “Fefi” proprio mercoledi, sul campo di “casa”, con la consegna di una targa prima del fischio di inizio della partita contro l'Urbino. Una carriera iniziata come centrocampista proseguita come perno fondamentale della difesa, che Goldoni ripercorre con soddisfazione e senza rimpianti.

“Il record delle 400 presenze con la maglia della Vigor mi inorgoglisce, quando tanti anni fa ho cominciato non ci pensavo -sorride- non sono però ad un punto di arrivo ma ad una tappa, perchè mi sento ancora bene e voglio continuare a giocare”.

Oltre vent'anni di “calcio” sulle spalle, quindici campionati disputati nella Vigor, con alcune brevi parentesi nella Jesina ('95-96), a Fossombrone ('97-98) e nel Cattolica e Sant'arcangiolese ('01-'02), per un totale di 55 gol segnati, di cui cinquanta con la maglia rossoblu.
“Ho tanti ricordi in mente
-aggiunge “Fefi”- penso alla stagione più bella, quella del '90-'91, quando vincemmo il campionato di Promozione e passammo in Interregionale, e anche quella più amara, tre anni fa, quando fummo condannati alla retrocessione in Eccellenza per un gol subito in pieno recupero, e ricordo anche il gruppo più affiatato, nel '98-'99, nella Vigor di Negozi, Pandolfi, Giorgini e Polverari”.

Un traguardo che Goldoni oggi dedicata a Goffredo Bianchelli, lo storico ex giocatore e dirigente rossoblu morto all'età di 67 anni proprio un anno fa. “Ho conosciuto tanti personaggi, allenatori e giocatori, che ricordo e ringrazio ma nel giorni in cui festeggio questo record il mio pensiero va a Goffredo Bianchelli, per me figura importante e senza la quale non avrei potuto raggiungere le 400 presenze, visto che nell'89, salvò la Vigor dal fallimento -rivela Goldoni- il mio futuro calcistico? Veramente adesso voglio solo continuare a giocare poi un giorno magari potrei fare l'allenatore. Alla Vigor però voglio augurare di tornare quanto prima nel calcio che conta e nei campionati che le competono”.


Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 31 ottobre 2006 - 2965 letture