x

SEI IN > VIVERE SENIGALLIA >

Goffi propone un decalogo per innovare il sistema turistico

5' di lettura
3336
EV

Nel convegno di presentazione del libro di Gianluca Goffi Percorsi di economia e turismo presso la Rotonda a Mare di Senigallia l’autore elenca una serie di proposte per innovare il sistema turistico locale, riassumibile in dieci punti.

da CNA-Senigallia

Va presentata una formula integrata e di qualità che comprenda l’offerta di itinerari personalizzati. A seconda della tipologia di clientela vanno prospettati modelli flessibili e ad elevato valore aggiunto che contengano un mix di soluzioni. I vari itinerari vanno costruiti su misura, in modo da soddisfare una domanda che unisce mare con natura, storia e tradizioni.

Uno dei maggiori problemi del turismo senigalliese è rappresentato dal calo delle presenze straniere. Va offerto e promosso all’estero un nuovo modello di turismo che integri il balneare con le ricchezze dell’entroterra. Una maggiore attenzione verso l’aeroporto di Falconara potrebbe portare ad un incremento rilevante di turisti, soprattutto stranieri.

L’invecchiamento medio della popolazione ha portato all’aumento del turismo “anziano”, una clientela senza vincoli di natura lavorativa e che viaggia spesso in periodi di bassa e media stagione. Intercettare questo tipo di turismo consente un allungamento della stagione turistica, ma vanno predisposti dei modelli qualitativamente validi: se non si offre un valore aggiunto, ma esclusivamente un basso costo, diventa sempre più difficile fidelizzare la clientela.

Un turismo rivolto esclusivamente – o comunque in maniera determinante – a famiglie e ad una fascia di clientela anziana, non sembra essere la strada vincente per una realtà così importante per quantità di strutture e diversificazione dell’offerta ricettiva. Senigallia possiede attrattive, caratteristiche, strutture ricettive e locali per attirare clientela di ogni fascia d’età. È riduttivo pensare al turismo giovanile come ad un pericolo per la tranquillità; piuttosto, questa componente va vista come un’opportunità per accrescere flussi turistici e “rendimenti” della stagione, soprattutto per una località importante come questa. Nella progettazione vanno evitati gli errori compiuti in passato da altre località ricorrendo ad uno sviluppo intelligente, in modo che la componente più giovane possa convivere con quella anziana e delle famiglie.

Il balneare, core-business del turismo locale, per destagionalizzare l’offerta va supportato da scelte che consentano per il futuro di rivolgersi anche ad un turismo fieristico e congressuale. Le basi nascono dallo sfruttamento di strutture già esistenti (Rotonda a Mare in primis) e dalla realizzazione di strutture in grado di ospitare eventi a livello nazionale ed internazionale, come congressi, fiere, mostre, meeting e festival, con un potenziamento degli esercizi alberghieri. In tal senso è fondamentale la riconversione di un’area – la “ex Sacelit-Italcementi” – che rappresenta la scommessa per il futuro del turismo senigalliese, con una specifica progettualità che si associ al completamento del porto turistico. Tutta la zona in questione potrebbe diventare l’esempio di un nuovo modello di sviluppo e, insieme alla Rotonda a Mare, il punto di riferimento della città.

Uno dei principali problemi del turismo senigalliese è quello relativo alla carenza di investimenti nel sistema turistico: se non si investono i profitti e non si innovano offerte e strutture vengono a mancare le basi per l’economia turistica. Un tema fondamentale per lo sviluppo locale è quello della qualificazione dell’arenile in modo funzionale all’utilizzo della spiaggia per la balneazione e per le attività ad essa collegate. L’imprenditorialità va supportata da una programmazione aperta alle innovazioni gestionali degli esercizi balneari. Vanno incentivate, inoltre, le iniziative e le idee dei titolari di locali, bar e ristoranti: anch’essi devono godere della necessaria discrezionalità nella gestione.

Va attuata un’adeguata pianificazione edilizia che consenta la sostenibilità dello sviluppo: le politiche nelle località balneari più importanti nel panorama nazionale vanno verso la drastica riduzione dell’espansione edilizia lungo la fascia costiera, talvolta fino al suo blocco, per evitare un’espansione disorganica ed eccessiva.

È essenziale la formazione in loco di specifiche professionalità da impiegare nel sistema turistico. L’Università ha un ruolo fondamentale: Senigallia ha l’occasione per proporsi non solo come sede decentrata per lezioni, corsi o seminari, ma per lo stesso Corso di Laurea sul turismo.

L’elemento cruciale del turismo moderno è la comunicazione; ne consegue che una località che vuole “vendere turismo” dev’essere un’esperta comunicatrice. Senza un’adeguata promozione gli sforzi progettuali compiuti rischiano di non avere visibilità e ritorni in termini di flussi di turisti ed immagine. Il marketing territoriale va svolto a più livelli ed a più dimensioni.

È auspicabile un’unità di intenti con un lavoro comune che persegua il medesimo obiettivo, non si può prescindere da una stretta collaborazione fra tutti gli attori coinvolti. Occorre una visione unitaria fra pubblico e privato e fra privati. Solo con una strategia condivisa con operatori, associazioni di rappresentanza e con i vari settori si può essere competitivi. L’industria turistica senigalliese va considerata come una componente essenziale del sistema locale integrato delle Valli del Misa e del Nevola ed il principale obiettivo da perseguire è lo sviluppo di un turismo integrato e di qualità in cui si arricchiscano e si completino le diverse vocazioni d’offerta della zona (mare, collina, artigianato, cucina, cultura, storia e tradizioni).

Il volume è edito dalla casa editrice FrancoAngeli, promosso dalla CNA di Senigallia e interamente finanziato dalla BCC di Corinaldo, con la prefazione di Michael Blim (Professore Ordinario di Antropologia Economica e Culturale presso la City University di New York).


Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 26 ottobre 2006 - 3336 letture