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Insieme per Castelleone favorevole alla messa in luce della strada romana

7' di lettura Senigallia 30/11/-0001 -
Il Movimento "Insieme per Castelleone" intende far conoscere la relazione del Consigliere di minoranza, dott.ssa Lorenzetti Loretta, tenuta in occasione del Consiglio Comunale, convocato da parte dei nostri consiglieri, sull'argomento: "Area Archeologica - Spostamento della Strada di Via Pian Volpello. Esame provvedimenti e valutazioni generali".

da Insieme per Castelleone


"Abbiamo voluto portare questo argomento all'attenzione di tutto il Consiglio Comunale perché lo spostamento della strada di Pianvolpello è sicuramente un intervento importantissimo per il futuro sviluppo dell'Area Archeologica e quindi, crediamo e speriamo, di Castelleone stesso; pertanto si deve giungere ad un progetto che sia il migliore possibile in termini di fattibilità e di costi ed in termini di accordo con gli abitanti di Pianvolpello.
Noi di INSIEME PER CASTELLEONE siamo assolutamente d'accordo a realizzare un intervento che permetta di portare alla luce un tratto di antica strada romana. Per questo motivo abbiamo dato il nostro voto favorevole al Consiglio Comunale del 1 dicembre 2005, anche se non avevamo avuto a disposizione la documentazione in tempi sufficienti per valutarla adeguatamente; abbiamo creduto di dover appoggiare il progetto per ottenere il finanziamento ministeriale pur apportando sin da subito le nostre osservazioni sul tracciato previsto e riservandoci di presentarne ulteriori nel momento in cui avessimo avuto maggiori elementi per valutare, e comunque basandoci sulle rassicurazioni del Sindaco che asseriva di essere già a buon punto con le trattative con i proprietari dei terreni interessati e che in ogni caso si trattava solo di un progetto preliminare necessario solo all'ottenimento del finanziamento e che sarebbe stato successivamente modificato.

Alla luce di tutto ciò di cui siamo venuti a conoscenza in questo ultimo periodo, riteniamo che si debba rivalutare completamente l'intera situazione. Siamo assolutamente contrari al modo di operare adottato da questa maggioranza nei confronti degli abitanti di Pianvolpello, proprietari dei terreni interessati all'intervento: dopo un solo incontro con gli stessi, in cui il progetto della variante del tracciato viario è stato presentato come un preliminare, quindi assolutamente modificabile, secondo quanto ci hanno riferito gli stessi proprietari, non ci sono state altre occasioni di incontro e si sono invece visti recapitare la comunicazione di avvio del procedimento di esproprio dei terreni interessati. Tra l'altro questo procedimento è nettamente in contrasto con la preliminarietà del progetto, visto che le procedure di esproprio devono realizzarsi per particelle di terreno ben definite e quindi solo quando il tracciato viario sia stato identificato con assoluta certezza.

Siamo convinti che un'Amministrazione attenta ed aperta al dialogo, avrebbe operato in ogni modo per trovare con gli abitanti di Pianvolpello un accordo che soddisfacesse le necessità dei proprietari stessi e quelle di tutta la comunità di Castelleone. Si sono inoltre rivelati errori di procedimento sia tecnici che economici che, se non adeguatamente affrontati, porterebbero all'impossibilità di realizzare la nuova viabilità sull' Area di Pianvolpello o quantomeno a non poterla portare a termine.

Secondo anche il parere tecnico dell'Agronomo dott. Claudio Aliventi, espresso su esplicita richiesta di alcuni proprietari dei terreni e della Federazione Provinciale Coldiretti di Ancona, si presenterebbero impedimenti notevoli per la natura geologica del terreno individuato, in primo luogo la relazione geologica che accompagna gli atti progettuali, firmata dal geologo dott. Pieramelio Baldelli, definisce l'area di intervento come "perfettamente pianeggiante", mentre è ben visibile come in quest'area siano presenti e distinti terrazzi fluviali con un dislivello assolutamente non trascurabile, cosa facilmente verificabile con un sopraluogo di campagna. In secondo luogo nella litostratigrafia si asserisce che "la falda freatica non potrà interferire con quanto in progetto" mentre l'esperienza degli imprenditori agricoli ci dice esattamente il contrario, in quanto risultano verificarsi diversi problemi dovuti alla risalita della falda ed al ristagno di acqua sui terreni interessati.

Il dott. Aliventi insinua che la relazione geologica sia stata realizzata più basandosi su materiale bibliografico che su diretto sopraluogo ed approfondito sondaggio, e onestamente siamo propensi a credere a questa ipotesi, pertanto chiediamo a questa maggioranza se sono stati effettuati i sopraluoghi e i sondaggi necessari. Questa ipotesi sulla non corrispondenza della relazione geologica alla realtà dell'area è di fondamentale importanza anche perché è su questa relazione che si è basato il Responsabile dell'Area Difesa del Suolo della Provincia di Ancona per esprimere il parere favorevole all'intervento.

Questi aspetti del terreno interessato che non sono stati presi in considerazione, potrebbero portare all'impossibilità di realizzare la strada nel tratto previsto, o quantomeno ad una spesa nettamente superiore a quanto preventivato. Un altro errore di valutazione estremamente importante è quello relativo alla quantificazione del valore dei terreni da espropriare. In primo luogo i calcoli sono stati, effettuati basandosi sui valori agricoli riportati sulle tabelle dell'anno 2005, mentre dovevano essere prese in considerazione le tabelle dell'anno in cui sono stati avviati i procedimenti di esproprio. Secondariamente si sono presi i valori di riferimento per semplici terreni agricoli mentre quantomeno ci troviamo di fronte a terreni seminativi, irrigui, che hanno un valore sensibilmente maggiore, o in alcuni casi addirittura c'è la presenza di vigneti, che hanno sicuramente un valore di molto superiore. Una volta fatta la stima definitiva sulla base delle colture effettivamente presenti al momento della comunicazione di avvio del procedimento di esproprio, questa stima va moltiplicata per tre.

Quindi il prezzo di euro 1,24 al metro quadrato imposto ai proprietari dei terreni risulta sicuramente un prezzo non adeguato. Vanno inoltre adeguatamente valutate anche le frazioni di terreno residue, nel caso non siano più economicamente valide per problemi ad accedervi o per la maggiore difficoltà a svolgere i normali lavori agricoli che comporti un aggravio della spesa per i proprietari dei terreni. Ciò non significa che vogliamo pagare ai proprietari dei prezzi eccessivamente alti in quanto questo andrebbe a discapito dell'intera collettività su cui ricadrà la spesa, ma semplicemente che i terreni vengano acquistati a un prezzo equo, né inferiore, né superiore a quanto previsto dalla legge.

Un altro aspetto da non trascurare è la presenza di reperti archeologici nell'area interessata, e in particolare, secondo quanto ci hanno riferito gli stessi imprenditori agricoli di Pianvolpello, il fatto che sotto il tracciato previsto dal progetto della nuova viabilità si troverebbe un'altra strada romana e precisamente nella parte in cui la nuova strada si andrebbe a ricongiungere con l'attuale tracciato di Via Pianvolpello in prossimità del Foro Commerciale. E' sicuramente un'ipotesi da verificare adeguatamente, visto che è intenzione di realizzare una variante all'attuale viabilità per portare alla luce un tratto dell'antica strada romana, sarebbe veramente assurdo coprire un altro tratto con il nuovo tracciato o magari ritrovarsi a dover sospendere i lavori in corso d'opera. Per quanto sopra esposto chiediamo quindi alla maggioranza di rivalutare attentamente tutti gli aspetti di questo progetto, al fine di individuare un tracciato che non incontri ostacoli alla sua realizzazione a causa della natura del terreno o dell'insostenibilità dei costi, e che non rechi danni di nessun tipo agli abitanti della zona.
A questo proposito quindi ribadiamo la nostra richiesta che sia data la possibilità di intervenire ai diretti interessati quì presenti questa sera e per quanto ci riguarda ci mettiamo sin da ora a disposizione per collaborare con la maggioranza e con i cittadini al fine di trovare la soluzione ottimale."

   

EV




Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 24 ottobre 2006 - 1998 letture

In questo articolo si parla di castelleone di suasa, insieme per castelleone, archeologia

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