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Stagione venatoria: pubbliche amministrazioni troppo distratte

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Anche se in molte parti d’Italia, Marche comprese, alcuni gruppi di cacciatori sono già in attività (con la famigerata “caccia di selezione agli ungulati”, Capriolo in primis), tra pochi giorni riaprirà ufficialmente la stagione venatoria, per la gioia di una minoranza di persone che, armate di fucile, potranno girovagare a piacimento (anche nelle proprietà altrui) sparando a destra e a sinistra a qualsiasi cosa si muova, col rischio di ferirsi l’un l’altro come quasi sempre accade.

da David Fiacchini
biologo
Fortunatamente vi sono delle aree interdette per legge alla caccia (…anche se non è sempre così, perché l’Italia è il paese delle eccezioni e delle deroghe): si tratta, ad esempio, di parchi, riserve, oasi di protezione, fondi chiusi e anche delle cosiddette “Zone di Ripopolamento e Cattura” (ZRC), aree dove per alcuni anni l’attività venatoria è interdetta. Tutte queste aree sono doverosamente tabellate per segnalare a cacciatori e non, i confini del sito con l’esplicito divieto di caccia.

A proposito di ZRC, circa due settimane fa ho segnalato alla Provincia di Ancona una “dimenticanza” che, a tutt’oggi, non è stata ancora sanata: in molte località dell’hinterland senigalliese (e non solo) risultano essere del tutto illeggibili o distrutte proprio le tabelle provinciali relative alla perimetrazione delle zone di ripopolamento e cattura istituite. Nelle foto allegate all’articolo ci sono un paio di esempi evidenti di un certo disinteresse (foto scattate tra Barbara e Ostra Vetere).

Certo, probabilmente si tratta di “piccole cose”, ma tante piccole cose messe assieme…
Visto l’approssimarsi della stagione venatoria 2006/2007 ho chiesto alla Provincia – qualora non fosse già stato previsto – un pronto intervento per la rimozione delle tabelle danneggiate/illeggibili e la susseguente collocazione di nuova segnaletica nelle aree che non saranno riaperti alla caccia programmata.
Succederà qualcosa prima dell’apertura della caccia? Staremo a vedere…





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 29 agosto 2006 - 3051 letture