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Codacons: basta con il kite surf sulle spiagge dove ci sono i bagnanti

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"Il Codacons Marche si schiera con chi deve schivare aitanti giovanotti, che cavalcano le onde su una tavola da surf trainati da un paracadute sognando la California".

da Corrado Canafoglia
Presidente Codacons Marche

Il Comune di Montemarciano ha ben pensato di concedere ad un'associazione sportiva uno spazio in mezzo ai bagnanti, tra cui si annoverano bambini e persone anziane che vorrebbero godersi tranquillamente la tintarella.
Tale sport infatti non è per nulla compatibile con la presenza in spiaggia di bagnanti. In effetti, per esercitarlo servono spazi molto ampi e soprattutto liberi da persone.
Al di là dei pericoli a cui si espongono i surfisti, e sono liberi di farlo, di certo non è accettabile che il pericolo venga esteso a chi vuole stare sotto l'ombrellone.
Il paracadute, infatti, a causa delle correnti, diventa talora ingovernabile, anche per la persona più esperta.
Già diversi sono gli incidenti che, solo per puro caso fortuito, non hanno prodotto danni rilevanti a persone o cose.
Qualche giorno fa uno di questo surfisti è finito nel giardino di un edificio privato sito sul lungomare antistante, dopo essere stato trascinato sull’asfalto, dove normalmente giocano i nipotini del proprietario.
Domenica 30.7.2006 un kite surf, sfuggito al controllo di uno dei surfisti, si è abbattuto sulla spiaggia con grande violenza finendo fra due ombrelli, sfiorando un bimbo che si trovava lì in compagnia della propria famiglia: solo la fortuna ha impedito che potesse accadere qualcosa di irreparabile. I condomini hanno già inoltrato una lettera di protesta al Comune di Montemarciano ed alla Capitaneria di Porto.
Alcuni di essi hanno conferito mandato alla nostra associazione per procedere nelle competenti sedi giudiziali.
Occorre prevenire ed evitare poi di piangere sui danni causati!
Il problema della sicurezza sulle spiagge e dell'incolumità fisica delle persone non può essere anteposta al desiderio del mero divertimento di pochi.
Si invitano pertanto tutte le Autorità competenti a controllare il rispetto delle norme in materia, nel principale interesse della salute di ogni individuo.


Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 05 agosto 2006 - 3774 letture