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Maggiore tutela per pedoni e ciclisti sulla nuova viabilità

4' di lettura Senigallia 30/11/-0001 -
Le modifiche della viabilità introdotte dalla costruzione del ponte e dal rifacimento di via Giordano Bruno, se da un lato hanno migliorato lo scorrimento del traffico lungo i due assi costituiti da viale IV Novembre e via Leopardi, dall’altro hanno peggiorato sensibilmente la mobilità di pedoni e ciclisti e hanno diviso ulteriormente il nord e il sud della città.

dal Gruppo Società e Ambiente
www.gsa-senigallia.it


Infatti quando sarà terminato il ponte in ricostruzione sullo stradone Misa e sarà ripristinato il senso di marcia originario in via Petrarca, l’asse stradale di via Leopardi tornerà a costituire una barriera impenetrabile da Largo Puccini alle rotatorie di via Giordano Bruno, costringendo gli automobilisti che transitano in via Leopardi ad un lungo giro per accedere a viale IV novembre e ai quartieri limitrofi e rendendo oltremodo arduo e pericoloso l’attraversamento a pedoni e ciclisti.

L’introduzione poi del senso unico in via D’Aquino ha reso impossibile l’accesso diretto all’Arceviese da via Capanna, contribuendo ulteriormente a canalizzare il traffico proveniente da sud lungo via Mercantini e rendendone così insostenibile la situazione dal punto di vista della sicurezza che dell’inquinamento.

Ma la situazione più insostenibile per pedoni ciclisti è quella di via Giordano Bruno, dove la progettazione si è preoccupata solo di snellire il traffico veicolare senza alcuna considerazione per quello pedonale e ciclabile; si è poi cercato di trasformare i marciapiedi in piste ciclabili, senza considerare la loro pericolosità, dal momento che vengono interrotti continuamente da aiuole spartitraffico e incroci affollati di auto, in alcuni punti non hanno scivoli di accesso e sono spesso privi di una chiara segnaletica orizzontale che colleghi i vari spezzoni e faciliti l’attraversamento. Una situazione analoga si è creata in via Capanna dopo i recenti lavori di rifacimento, che hanno stretto e incanalato la sede stradale fra i marciapiedi, rendendo più difficoltoso e pericoloso il transito ai ciclisti; creando un marciapiedi più ampio e continuo su un lato e spostando i parcheggi sull’altro si sarebbe potuto ottenere un risultato più adeguato.

A questo punto l’unica soluzione per via Leopardi e G. Bruno ci sembra innanzitutto quella di realizzare un efficace sistema di segnaletica orizzontale (strisce pedonali e dissuasori) e attuare qualche intervento migliorativo sui marciapiedi esistenti per agevolare il transito di pedoni e ciclisti per tutelarne la sicurezza, in attesa che l’apertura del percorso di via dell’Angelo (attesa da molto tempo) permetta un collegamento più sicuro e diretto almeno con il centro storico. In secondo luogo sarebbe necessario installare una rotatoria lungo via Leopardi all’altezza di via Mercantini, per permettere ai pedoni e ai ciclisti di accedere con più sicurezza a via Mercantini e a tutto il quartiere sud e favorire il collegamento delle auto con viale IV novembre senza arrivare alle rotatorie. L’esperienza dell’incrocio dell’ospedale sta dimostrando che una rotatoria, anche modesta, è sempre meglio del sistema dei semafori; per cui riteniamo opportuno che il sistema venga mantenuto ed esteso a tutti gli altri settori critici della città.

Infine, per alleggerire il traffico e l’inquinamento in via Mercantini riteniamo sia possibile ripristinare il doppio senso di marcia in via D’Aquino, installando anche una rotatoria all’incrocio di via Capanna, in modo di permettere al flusso di auto proveniente da via Capanna di accedere al ponte e all’Arceviese tramite via Petrarca. Via D’Aquino è stata concepita per il doppio senso di marcia, il campus scolastico è separato dalla strada da un’ampia fascia di verde e il traffico in ogni caso sarebbe inferiore a quello che sostiene attualmente. Allo stesso modo sarebbe necessario ampliare e sistemare in modo più funzionale la rotatoria di via Capanna all’altezza del ponte di viale dei Pini.





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 26 giugno 2006 - 2078 letture

In questo articolo si parla di ambiente, traffico, gsa





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