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Arcevia: incontro con i residenti di Genk e Marcinelle

3' di lettura 30/11/-0001 -
Da Arcevia a Genk e Marcinelle in occasione della Giornata delle Marche, dal tema “Le Marche e l’Europa, l’emigrazione e il lavoro” organizzata dalla Regione Marche. Sono partiti in tanti nell’immediato dopoguerra, in cerca di un futuro migliore. Per loro ma soprattutto per i loro figli e per i loro nipoti. Quei figli e quei nipoti che ancora vivono nella cittadina belga ma non hanno dimenticato le loro origini e si emozionano come i loro padri al ricordo delle loro radici.

dal Comune di Arcevia
www.arceviaweb.it


Il cinquantesimo anniversario della tragedia di Marcinelle è stato l’occasione per riunirsi con gli altri marchigiani emigrati in Belgio e per incontrare i rappresentanti delle istituzioni marchigiane, tra cui il Sindaco di Arcevia Silvio Purgatori.

“Ho scoperto con grande piacere” ha dichiarato Purgatori -“che a Genk vivono oltre cinquanta cittadini di origine arceviese che mi hanno accolto con grande affetto e simpatia, confermando il profondo legame che hanno saputo mantenere con la loro terra di origine. Per quanto ci riguarda ho ribadito loro che non li abbiamo dimenticati e che siamo pronti ad accoglierli sempre a braccia aperta ad Arcevia perché è stata e sarà sempre casa loro.”

Dopo i saluti delle autorità locali, del Presidente della Regione Marche Gian Mario Spacca e dei componenti della delegazione, presso la miniera di Winterscag a Genk è avvenuta la consegna delle decorazioni, predisposte dalla Regione Marche, ai minatori marchigiani, tra questi ventisei arceviesi: Appoloni Attilio, Argentini Luigi, Ciofi Armando, Ciofi Sante, Ferro Lorenzo, Filipponi Aurelio, Gattanella Quinto, Mancini Giuseppe, Ranucoli Leo, Rossi Primo, Ruzziconi Giuseppe, Santini Erino, Servaddio Ottavio, Settimi Ulderico, Sosi Anzelmo, Trionfetti Luigi, ed alle vedove dei minatori: Angioletti Anselmo, Barbadoro Sebastiano, Buonacorsi Secondino, Cesare Settimio, Ferro Luigi, Massi Antonio, Ottavini Domenico, Possanza Italo, Zamponi Dario e Zamponi Sante.

Il Sindaco di Arcevia, nel portare i saluti del Comune di Arcevia alla comunità dei marchigiani, ha consegnato al Presidente delle Associazioni dei Marchigiani del Belgio la Sig.ra Lorena Noè, un quadro raffigurante l’antica piantina di “Rocca Contrada” con la seguente dicitura: “con gratitudine per quello che avete rappresentato in passato e che rappresentate oggi che continuate a tenere alto l’onore del vostro Paese di origine”.

I marchigiani pagarono, al pari di tanti altri minatori, un prezzo molto alto alla tragedia di Marcinelle. I nomi di questi uomini che cercavano in Belgio un lavoro dignitoso e vi hanno trovato una tragica fine, sono risuonati ancora una volta, nella commozione dei presenti, in occasione della commemorazione ufficiale delle vittime avvenuta presso la sala “8 agosto 1956” de “Le Bois du Cazier di Martinelle”. Complessivamente a Marcinelle morirono 262 minatori e ben 136 erano italiani: Le Marche, con 12 vittime, furono la terza regione a pagare il prezzo più alto di quella che fu, come affermò alcuni anni fa il Presidente Ciampi “una pagina dolorosissima che ancora oggi testimonia il sacrificio dei lavoratori italiani all’estero e il faticoso cammino per assicurare condizioni di lavoro rispettose della sicurezza e della dignità umana”.






Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 26 giugno 2006 - 1766 letture

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