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Serra de' Conti: l'economia dell'alta valle del Misa stasera a convegno

3' di lettura 30/11/-0001 -
Si terrà stasera, venerdì 23 giugno, alle ore 21 presso l'Antica Fornace di Serra de' Conti la tavola rotonda organizzata dalla Cna dal titolo "L'economia dell'alta valle del Misa: situazione attuale e prospettive".

da Cna di Senigallia


Questo il programma della serata:



La CNA della zona di Senigallia continua la serie di incontri sul territorio, dando seguito all’indagine economica realizzata in collaborazione con il Centro Studi CNA e l’Università di Urbino, relativa alle dinamiche economiche in atto nel territorio delle Valli del Misa e del Nevola.

“E’ estremamente importante – afferma Marzio Sorrentino, segretario della CNA della zona di Senigallia - conoscere e approfondire le caratteristiche principali del nostro territorio, sapere come incidono i processi di cambiamento globali nella nostra economia, come si organizzano le imprese, quali possono essere gli scenari futuri. La Tavola Rotonda di questa sera, focalizzerà l’attenzione su una porzione di Territorio, quella corrispondente all’Alta Valle del Misa e che comprende i Comuni di Serra de’ Conti, Montecarotto, Barbara e Arcevia, che effettivamente dimostra di avere dei ritardi significativi e aspetti critici ma anche molte potenzialità”. Nel periodo esaminato (1998 – 2004) il numero delle imprese registrate è diminuito in modo significativo nei 4 comuni:



Complessivamente l’area perde 124 imprese. Arcevia, in valore assoluto, è il comune che registra il dato più significativo. Assistiamo, cioè, ad un trend di medio periodo in diminuzione (-6,6%), molto più sostenuto rispetto all’insieme dei comuni della Valle del Misa (- 0,4%), ed in netta controtendenza rispetto alla Provincia di Ancona (+ 3,6%).

L’analisi settoriale mostra quali sono i comparti maggiormente interessati da questi cali diffusi di attività imprenditoriale. Sia il settore manifatturiero che quello agricolo e del commercio subiscono un sostanziale ridimensionamento. (Il calo viene parzialmente assorbito dall’andamento positivo di altri settori in particolare quello delle costruzioni).



Per quanto riguarda il manifatturiero, questa zona risulta fortemente orientata verso le produzioni tradizionali che caratterizzano il Made in Italy, ed è chiaramente più esposta alla concorrenza internazionale. Nel periodo 1998/2004 le attività che fanno riferimento al made in Italy hanno registrato nella Valle del Misa un significativo ridimensionamento:



In sostanza c’è un rischio che non possiamo permetterci di subire: quello di un progressivo smantellamento non solo di alcuni tessuti produttivi, ma di tutte quelle risorse professionali, capacità tecniche di grande valore e qualità presenti nelle nostre imprese artigiane e in tante piccole e medie imprese. Non vogliamo parlare di rischio di declino per l’economia locale, ma vogliamo lanciare un allarme e avviare una riflessione seria: emergono alcuni fattori problematici, ma la consapevolezza dell’esistenza di potenzialità da sviluppare rappresenta una base da cui partire per affrontare le tematiche dello sviluppo territoriale. Ci sono settori, infatti, che evidenziano tassi di crescita importanti.

Ad esempio, cresce l’industria del settore alimentare (+ 28,3%) e la metalmeccanica. Assistiamo ad un chiaro processo di riorganizzazione del sistema economico e produttivo, che si sposta sempre più decisamente verso il terziario e verso attività con più alto contenuto tecnologico e di qualità, con una forte componente di innovazione. Questo processo va sostenuto ed incoraggiato. Occorre rimuovere quegli ostacoli che sembrano frenare una ripresa delle attività economiche e che rendono il nostro un sistema locale non favorevole allo sviluppo delle imprese manifatturiere.

Logistica, reti informative ed infrastrutture adeguate possono essere i primi campi verso i quali orientare i progetti di intervento, oltre al prevalere di una maggiore capacità di fare sistema da parte degli stessi imprenditori del luogo ed orientare la propria struttura produttiva verso l’innovazione. Nel corso della tavola rotonda verranno puntualizzati e approfonditi i diversi punti di criticità e alcune ipotesi di lavoro.





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 23 giugno 2006 - 1622 letture

In questo articolo si parla di cna





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