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Un mosaico per la Rotonda

5' di lettura Senigallia 30/11/-0001 - Sabato mattina a Senigallia, è stato presentato ufficialmente il mosaico alla Rotonda a mare dell’artista contemporaneo Enzo Cucchi.
L'opera del maestro, uno dei maggior esponenti della Transavanguardia, segna l’ingresso del prestigioso edificio (unico esempio di architettura balneare degli anni 30 (1933) rimasto in Italia, che sorge sull’acqua, emblema delle Marche turistiche.

Il mosaico di Enzo Cucchi è stato donato ufficialmente alla città di Senigallia e apposto nel pontile all'ingresso della Rotonda. Un'opera che suggella ulteriormente la vocazione all'arte contemporanea dell'edificio simbolo della spiaggia di velluto e già si pensa a sistemi di videosorveglianza per proteggere il dono del maestro Cucchi. Il mosaico, lungo 380 cm e largo 130, è composto da circa 38 mila tessere che utilizzano colori che vanno dal nero all'avana, dal travertino veneziano al giallo di Siena, ottenuti con l'accostamento di preziosi marmi. “Siamo orgogliosi di questo legame forte che Senigallia ha con il maestro Cucchi e con l'arte contemporanea - ha esordito il sindaco Luana Angeloni - la Rotonda, oltre a luogo di festa e mondanità, sarà, anche grazie al mosaico donatoci dal maestro Cucchi, luogo evocativo della produzione culturale e dell'arte contemporanea. Un gesto che rafforza la volontà dell'Amministrazione di abbellire gli spazi urbani con opera d'arte”.

Cucchi, che non ha potuto essere presente all'inaugurazione del mosaico, solcato per primo dal piede del primo cittadino, ha ideato il mosaico nel 2004. “Il maestro Cucchi, originario di Morro d'Alba, simboleggia per noi il legame forte tra l'entroterra e il mare - ha aggiunta l'assessore alla Cultura Velia Papa - lo stesso legame che ha voluto esprimere nel mosaico”.

Se la Angeloni ricorda che “le opere d'arte non vanno commentate ma godute”, per la spiegazione simbolica del mosaico, il testimone passa all'ex assessore Alfio Albani, che suggellò l'impegno con Cucchi. “Nel mosaico ci sono le colline e il mare, a simboleggiare proprio il forte legame tra il mare e l'entroterra - ha spiegato Albani - i tre elefanti sono il simbolo circense del gioco e della festa, proprio come la Rotonda mentre i tre teschi sono un simbolo ricorrente ed escatologico delle opere di Cucchi”.

All'inaugurazione del mosaico apposto al pontile della Rotonda era presente tutta la Giunta e anche il direttore del Musinf Carlo Bugatti. Un'opera di grande pregio destinata ad essere “calpestata” da migliaia di persone ed esposta anche a qualche possibile atto vandalico o di sciacallaggio.
Effettivamente non vogliamo correre il rischio di incappare in spiacevoli episodi - ha aggiunto la Angeloni - e per questo stiamo anche pensando ad un sistema di videosorveglianza”.



IL MOSAICO DELLA ROTONDA

L’opera di Enzo Cucchi, realizzata dalla ditta Buendia Mosaici di Roma e posta all’ingresso del pontile della Rotonda a Mare è stata donata dall’artista alla Città di Senigallia. L’opera misura 380 cm di lunghezza e 130 di larghezza ed è composta da circa 38.000 tessere. Il mosaico rappresenta una carovana di elefanti ritratti di profilo posti dinnanzi ad altrettante grotte scavate nella sabbia. Sul lato sinistro, tre teschi, un simbolo tipico e ricorrente nelle figurazioni di Cucchi. Gli elefanti, che, come in un miraggio percorrono la striscia mediana del mosaico, sono sospesi tra la sabbia ed il cielo, come la Rotonda lo è tra il cielo ed il mare.

Le cromie dai toni delicati che si muovono dall’avana al nero intenso sono tutte ottenute dall’accostamento di preziosissimi marmi. I toni chiari del travertino veneziano, di quello bianco, del giallo reale, del giallo di Siena, il calore del rosso veneziano, i toni scuri del granito nero o del nero del Belgio definiscono figure sospese tra il sogno e la realtà.

SENIGALLIA CITTÀ CONTEMPORANEA

La posa in opera del Mosaico di Cucchi rientra in una volontà precisa dell’Amministrazione Comunale di Senigallia di investire nell’arte e nella cultura contemporanea, affermando una vocazione della città come luogo aperto alla produzione artistica più recente e alle sperimentazioni di diversi linguaggi. E’ anche il punto di partenza per arricchire la città con opere di artisti contemporanei di rilievo creando un percorso museale a cielo aperto.

Il mosaico posto innanzi alla Rotonda inoltre si fa chiave di interpretazione di tutta la struttura. Una costruzione degli anni Trenta riportata attraverso un restauro filologico all’originale splendore ma che vuole diventare centro di produzione culturale, aperto ad ogni genere di espressività contemporanea, dalle arti visive al teatro alla musica alla letteratura. Un’istituzione pubblica, crocevia di cultura e spettacolo. Il mosaico di Enzo Cucchi segna l’ingresso della Rotonda a mare e lo fa proprio nell’ambito del suo utilizzo. Del significato di cui è portatrice. Introduce a quello spazio della città legato all’arte contemporanea. Spazio culturale ma anche piazza della città che si eleva a simbolo stesso della sua vocazione al pensiero contemporaneo. Con il mosaico di Cucchi, la Rotonda a mare, costruzione futuribile, assume una dimensione visionaria fuori dallo spazio tempo.

L'ARTISTA

Enzo Cucchi può essere considerato uno dei maggiori artisti contemporanei. Visionario ed eclettico il suo stile prende le distanze dall’ordine e dal concettualismo imperanti negli anni Settanta per tornare ad un’arte dei sentimenti caratterizzata da una tavolozza ricca ed accesa. Una pittura gestuale e materica, un’urgenza creativa vera e profonda danno vita ad alcuni capolavori indiscussi dell’arte italiana dello scorso secolo.

Cucchi non si esprime soltanto attraverso la pittura, dall’installazione alla ceramica, dal disegno al mosaico i suoi simboli prendono forma nelle materie più disparate.

Cenni biografici:
Enzo Cucchi nasce a Morro d’Alba nel 1949. Si dedica alla poesia ed alla pittura. Negli anni Settanta frequenta l’ambiente romano dove comincia una stretta collaborazione con Sandro Chia e Francesco Clemente. Con gli stessi entrerà a far parte della Transavanguardia, la nuova corrente artistica teorizzata da Achille Bonito Oliva.
A partire dagli anni Ottanta farà parte di eventi importantissimi e le sue opere saranno presenti nei principali musei di tutto il mondo.






Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 19 giugno 2006 - 7730 letture

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