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Ostra: corre a Potenza per essere vicino a Vittorio Emanuele di Savoia

1' di lettura 30/11/-0001 -
Walter Pellegrino, medico di Ostra, è partito domenica all’alba insieme ad un gruppo di aderenti alla Guardia d'onore alle reali tombe del Pantheon alla volta di Potenza dove il principe Vittorio Emanuele di Savoia è stato rinchiuso in carcere con l’accusa di associazione a delinquere finalizzata alla corruzione ed allo sfruttamento della prostituzione.

di Guido Fabbri
guidofabbri@vsmail.it


Il medico di base ostrense, che due anni fa ha sfiorato l’elezione a sindaco della cittadina dell’entroterra senigalliese, è stato il primo (insieme ad altri quattro irriducibili monarchici) ad iniziare un presidio costante di fronte al carcere di Potenza.

Le Guardie d’onore alle tombe reali del Pantheon sono 5mila in tutta Italia e Pellegrino è il delegato dell’associazione per le Marche. “Abbiamo deciso di presidiare pacificamente l’ingresso del carcere dandoci continuamente il cambio” ha detto ieri sera il medico di Ostra sulla via del ritorno a casa dopo una giornata intera di sit-in nonostante i 35 gradi ed il sole cocente.

E' bastato un giro di telefonate l’altro giorno per radunare un gruppo di amici ed organizzare questo presidio. Vogliamo testimoniare la nostra vicinanza nei confronti del principe”.
E tutte quelle accuse infamanti nei confronti di quello che oggi, se la storia avesse preso altre strade, sarebbe stato il Re d’Italia? Walter Pellegrino non ha dubbi: “Vittorio Emanuele è una persona buona e perbene. Qualcuno, evidentemente, lo ha messo in mezzo approfittando della sua grande disponibilità nei confronti di chiunque. Le intercettazioni non dimostrano nulla – conclude Pellegrino – anzi, sono solo violazioni della privacy”.





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 19 giugno 2006 - 3996 letture

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