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A Tavola con i Duchi si sposta a Gubbio

4' di lettura Senigallia 30/11/-0001 -
L’affascinante viaggio di “A TAVOLA CON I DUCHI” prosegue attraverso i suggestivi luoghi delle antiche corti dei Duchi di Montefeltro e Della Rovere (Marche ed Umbria) che hanno illuminato del loro prestigio le vicende di questo territorio, riproposizione virtuale del territorio che, per secoli, ha formato l’antico Ducato di Urbino.

dal Comune di Senigallia
www.comune.senigallia.an.it


Dopo il grande successo della serata di apertura proprio al Palazzo Ducale di Urbino, “A TAVOLA CON I DUCHI” approda ora a Gubbio. Lunedì 19 giugno “la corte rinascimentale” si sposterà nel Palazzo Ducale della città d’arte Umbra. Gubbio rappresenta insieme ad Urbino, San Leo, Urbania, Cagli e Fossombrone lo “Stato vecchio” della Terra del Duca, mentre allo “Stato nuovo” appartengono Senigallia, Mondavio e Pesaro. L’orario di inizio del banchetto rinascimentale è alle 20,00. Il costo è di 80 euro. Per prenotarsi: www.terradelduca.it – Urbino Incoming Tel 0722.327831.

I grandi chef della Terra del Duca, sono pronti a stupire nuovamente gli ospiti creando ricette e piatti ispirati alla tradizione rivisitandoli alla luce di una moderna sensibilità creativa. Il sontuoso Banchetto di Gubbio di lunedì sera prevede una “lista delle vivande” a base di carne e pesce con due serviti di credenza e due di cocina: prima di iniziare le giovani ancelle favoriranno agli ospiti dell’acqua odorifera per rinfrescarsi le mani. Il Primo Servitio di Credenza è un elaborazione del mastro cuoco Claudio Ramacci del Ristorante “La Taverna del Lupo” di Gubbio: Pani di più sorte, Bianco mangiare di polpa di luccio, vino: Velenosi Brut metodo classico Azienda Agricola Velenosi. Primo Servitio di Cocina: Candele di Baccalà su crema di ceci con fave e guanciale croccante, elaborazione mastro cuoco Massimo Emiliozzi del Ristorante “San Giacomo” di Urbino, vino: Velenosi Brut metodo classico Azienda Agricola Velenosi. Alle Candele seguiranno i Ravioli senza sfoglia del mastro cuoco Claudio Ramacci accompagnati da Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico Superiore 2005 Az. Poggio Montali. Acqua odorifera alle mani prima del secondo e ultimo servitio di cocina: Arrosto di Cappone senza ossa pieno e crema di mele elaborato da Claudio Ramacci, vino: Rosso Conero 2004 Azienda Poggio Montali. A seguire Tomacella di polpa di vitella e casciotta avvolta in rete, costine di capretto con prugne, in crosta su erbette amare, elaborazione del mastro cuoco Claudio Amati del Ristorante “L’Angolo Divino” di Urbino, vino: Rosso Conero 2004 Azienda Poggio Montali. Secondo e ultimo servitio di credenza sarà la Sfogliatina di mela su crema alla vaniglia e anice stellato elaborata dallo chef Claudio Ramacci, vino: Vin di visciole Az. Mauri. I trionfi di zucchero sono stati realizzati dal maestro Antonio Guerra Chez pàtissier Mercatello sul Metauro. La serata sarà animata con musica e spettacoli rinascimentali. La consulenza storico gastronomica e la Direzione Artistica dei banchetti è a cura di Daniela Storoni, Organizzazione: Confesercenti – Urbino. L’abbinamento dei Vini è stato effettuato dagli chef in collaborazione con l’Associazione Sommelier Italiana – delegazione di Urbino Presidente Giuseppe Crisitni.

La cucina delle corti rinascimentali è un laboratorio effervescente in cui i cuochi trasformano l’attività culinaria in una vera e propria arte della messa in scena. Riuscire a coniugare lo splendore della cucina rinascimentale con le invenzioni dei grandi chef della Terra del Duca, sperimentando saperi e sapori, intrecciando culture, usi e costumi di un territorio e della sua storia, è la sfida dell’iniziativa “A Tavola con i Duchi” promossa dai Comuni di Urbino, Senigallia, Gubbio e Pesaro, uniti nel consorzio “La Terra del Duca”, in collaborazione con Confesercenti di Urbino. Oltre a costituire la base dei banchetti rinascimentali, le ricette degli chef verranno riproposte nei ristoranti degli chef protagonisti dell’iniziativa. Un’occasione ulteriore per vistare “La Terra del Duca”, dove buona cucina, qualità dell’ambiente e beni culturali si sposano in un connubio perfetto. Il modo di essere di questa terra ricca di testimonianze artistiche è permeato ancora da una genuinità antica. I suoi prodotti rappresentano il meglio dell’enogastronomia italiana e l’eccellenza dei suoi chef assurge essa stessa ad opera d’arte.

Dopo Gubbio l’evento proseguirà nelle altre grandi città della Terra del Duca, Pesaro 26 giugno, Senigallia 3 luglio. I banchetti stanno registrando il tutto esaurito, con prenotazioni da ogni dove ed un fortissimo interesse da parte della stampa nazionale e specializzata.





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 17 giugno 2006 - 2678 letture

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