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Il tributo di Senigallia al Maestro Renato Sellani

3' di lettura Senigallia 30/11/-0001 -
Si avvicina la data dell’omaggio che la Città di Senigallia recherà a un suo illustre concittadino, il musicista Renato Sellani.

dal Comune di Senigallia
www.comune.senigallia.an.it


Alla serata, organizzata dal locale Circolo Ciampi per domenica 25 giugno presso il Teatro “La Fenice”, ha aderito con entusiasmo l’Amministrazione Comunale, che – a 25 anni dalla concessione della medaglia d’argento – premierà in questa circostanza il Maestro Sellani con la Medaglia d’Oro della Città per meriti artistici, un meritato riconoscimento per chi ha contribuito a diffondere nel mondo il nome di Senigallia.
La serata di domenica 25, rigorosamente a ingresso libero, sarà imperniata su un grande concerto di Renato Sellani, assistito nell’occasione dal suo amico Paolo Piangiarelli, tra l’altro produttore con il quale ha inciso tantissimi dischi. Secondo uno schema già utilizzato in vari teatri d’Italia, i due proporranno un’intervista, o meglio una sorta di colloquio, per consentire al pubblico un viaggio nella vita, oltre che nella musica, di questo grande artista senigalliese.
Il tributo che la Città dedicherà a questo suo grandissimo figlio, che dopo aver superato gli 80 anni continua a dispensare a piene mani il suo talento, permetterà a tutti i senigalliesi – e non soltanto a coloro che già conoscono e amano la sua musica – di stringerlo in un simbolico abbraccio collettivo.

Alcune note artistiche

Le primissime esperienze jazzistiche di Renato Sellani si collocano intorno al 1951, a fianco di Bill Coleman, ma la vera svolta professionale avviene negli anni ‘60, quando entra in contatto a Milano con una fiorente realtà di giovani musicisti. Sellani entrò quindi a far parte stabilmente di una storica formazione del jazz italiano, il quintetto di Gianni Basso e Oscar Valdambrini.
Nello stesso periodo fu chiamato ad accompagnare Chet Baker e Lee Konitz, nel corso della loro prima tournée italiana. A entrambi Sellani rimase particolarmente legato, registrando con loro diversi dischi di qualità. Nel corso della sua attività Sellani ha suonato con altre celebrità del jazz d’oltreoceano, da Herb Geller a Buddy Collette a Gerry Mulligan, accompagnando con il suo pianoforte anche cantanti del calibro di Mina e Fred Bongusto, Ginger Rogers e Sarah Vaughan.
La sua predilezione è comunque sempre rimasta per il jazz moderno classico in piccole formazioni – da oltre 15 anni lavora in duo con il contrabbassista Massimo Moriconi – perché questo meglio si adatta alle atmosfere raffinate che lo contraddistinguono. Il suo stile lirico, oscillante fra la tradizione dei grandi pianisti del passato e una perenne spinta all’innovazione, ha raggiunto un equilibrio inconfondibile, che colloca Sellani nella categoria dei musicisti al di sopra delle mode, facendone una figura di inarrivabile e riconosciuta classe nel panorama del jazz europeo.





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 15 giugno 2006 - 2683 letture

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