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Incendio al cimitero delle auto: una nube nera sopra Senigallia

4' di lettura Senigallia 30/11/-0001 -
Mercoledì pomeriggio è andato a fuoco l'Auto Demolizione Ferretti, il cimitero delle auto situato lungo l'arceviese, alle porte della città.
L'incendio ha provocato un denso fumo nero che per oltre due ore ha avvolto la periferia senigalliese, emanando un forte e asfissiante odore acre.
L'incendio da Ferretti

di Penelope Pitti
Foto di Silvia Piermattei
redazione@viveresenigallia.it


Erano circa le 17 del pomeriggio quando improvvisamente del fumo nero è cominciato a salire verso il cielo e ad accorgersi di quanto stava accadendo all'interno dell'impianto di demolizione sono stati, tra i primi, proprio i Vigili del Fuoco, la cui caserma si trova a poche decine di metri.

Mentre gli operai erano al lavoro su una pressa schiacciatrice (il gigantesco macchinario che serve per pressare le automobili), dall'interno del motore di una delle auto che venivano proprio in quel momento schiacciate si è originata una fiamma che in pochi istanti si è trasformata in un vero e proprio incendio.

Le fiamme si sono infatti propagate anche alle altre vetture che erano state accatastate, le une sulle altre, a fianco della pressa schiacciatrice in attesa di essere passate sotto il “macigno” del macchinario.
Come se non bastasse, ad alimentare il rogo, hanno concorso anche le centinaia di gomme, precedentemente prelevate dalle auto da demolire, accantonate tutte poco distante dal punto in cui avveniva la pressa delle vetture.

A far temere il peggio è stata anche la presenza di alcune bombole di gpl che sono state toccate dalle fiamme. La combustione dei materiali in gomma in particolare ha reso ancora più nero e denso il fumo che incessantemente continuava a salire verso il cielo, per non parlare dell'odore acre e irrespirabile che per diverse ore ha continuato a infestare l'aria.

I Vigili del Fuoco, nonostante siano subito entrati in azione con quattro mezzi, tra cisterne ed autobotti, hanno dovuto chiedere l'ausilio dei colleghi di Ancona e Fano nel tentativo di sedare un rogo che continuava ad alimentarsi. Nel frattempo, sono stati messi in salvo anche tutti gli operai che si trovavano all'interno dell'auto demolizione e a scopo precauzionale anche una delle abitazioni i della zona, quella più vicina all'incendio, è stata fatta evacuare.

Mentre i pompieri erano al lavoro per spegnere le fiamme, tutta la città non ha potuto fare a meno di accorgersi di quanto stava accadendo nella zona del casello autostradale.
La lunga scia di fumo nero che si alzava verso il cielo è stata ben visibile per parecchio tempo anche dal centro cittadino e dalle colline circostanti. Il traffico è andato in tilt in tutta la zona ovest della città, sia in entrata che in uscita, nei pressi delle rotatorie di via Giordano Bruno e del casello autostradale, anche a causa dei rallentamenti degli automobilisti, incuriositi da quanto stava accadendo.

Per far defluire il traffico sono dovute intervenire diverse pattuglie dei Vigili Urbani, che hanno incentivato il flusso dei veicoli lungo la provinciale arceviese. Dopo oltre tre ore, intorno alle 20.00, l'incendio ha cominciato lentamente a spegnersi e la situazione è tornata sotto controllo, anche se i Vigili del Fuoco sono rimasti impegnati fino a notte.

Piuttosto ingente il bilancio dei danni per l'Autodemolizione Ferretti per cui si aggirerebbe di diverse centinaia di migliaia di euro, dovuto in gran parte alla pressa schiacciatrice andata completamente distrutta, al capannone carbonizzato e alle varie carcasse di auto distrutte.

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Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 01 giugno 2006 - 10001 letture

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