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Mancini sulla crisi di maggioranza: occorre ripartire dai programmi

3' di lettura Senigallia 30/11/-0001 -
"Ho letto molte dichiarazioni quanto meni inconsistenti, adatte per tutte le occasioni, che evitano i problemi veri. Innanzitutto, verificare cosa? Se l’incontro tra i partiti della maggioranza ha lo scopo di stabilire chi è dentro e chi è fuori, è tempo perso".

da Roberto Mancini
consigliere comunale Rifondazione Comunista


Ciascuna delle 8 forze politiche della coalizione di centro sinistra ha chiesto e ricevuto voti dagli elettori su un programma comune di governo della città e, quindi, non può dipendere dal capriccio di alcuno la modifica di quanto ratificato dal corpo elettorale: è questa la sostanza del sistema maggioritario in vigore.

A Senigallia, però, si opera al di fuori di un rapporto collegiale che riconosce ai partiti pari dignità di offrire il proprio contributo alla costruzione delle decisioni e c’è chi ritiene di poter governare di più ed c’è anche chi è costretto a governare di meno, trovandosi spesso nella condizione di dover approvare all’ultimo minuto le decisioni altrui, all’interno di un quadro dove troppo poco si esercita un effettivo ed efficace governo della città.

L’Urbanistica procede con continue varianti al PRG senza riferimenti a linee più generali; il Piano Cervellati per il Centro Storico è inspiegabilmente fermo; il futuro delle aree portuali è in alto mare; la Rotonda è il luogo dei misteri; l’Istruzione, i Servizi Sociali e la Cultura vivono di rendita rispetto alla passata Amministrazione; non è stata assegnata una specifica delega per un Assessorato al Personale e si potrebbe continuare con i Lavori Pubblici, il Verde urbano, la Zipa e altro ancora.

Di fronte a tutto ciò, la nomina di un nuovo assessore (tra l’altro, le sono state affidate deleghe di rilevanza modesta - un piatto di lenticchie - rispetto ad altri assessorati più pesanti) testimonia la volontà di confermare lo status quo tramite una più forte alleanza DS-Margherita, piuttosto che un rilancio politico della qualità dell’azione amministrativa. Occorre cambiare strada e ripartire dal programma, avviando processi decisionali partecipati e trasparenti per affrontare subito i problemi che sopra sono stati ricordati (ed anche altri) e per costruire un futuro solidale ed equilibrato per Senigallia.

In maggioranza vanno adottate regole certe e collegiali che permettano di costruire le decisioni in modo condiviso e trasparente, mentre deve essere sostenuta l’importanza e riqualificato il ruolo del Consiglio Comunale e delle Commissioni, affinché siano messi in condizione di interagire con il Sindaco e la Giunta non più per passive ratifiche, ma con piena facoltà e sovranità.





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 29 maggio 2006 - 1859 letture

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