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Ostra: l'opposizione contro il bilancio comunale

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Eppur non si muove, verrebbe da dire. La rivisitazione in chiave negativa della celebre espressione galileiana sembra modellarsi perfettamente sulla silhouette del bilancio di previsione per il 2006 approvato dal comune di Ostra.

da Paola Candi
consigliere comunale Forza Ostra

Un bilancio convenzionale, paralizzato nella consueta sostanza, quasi stagionato, che Paola Candi, consiliare comunale di Forza Ostra, ha deciso di bocciare attraverso il proprio voto contrario.

Decisione, questa, ampiamente motivata, che travalica i semplici giochi delle parti tra maggioranza ed opposizione, andando a colpire in primo luogo i principi ispiratori e le modalità con cui il percorso amministrativo è solito liquidare un atto fondamentale per la nostra comunità.

E’ evidente, infatti, come i problemi esposti, e le conseguenti intenzioni di risoluzione programmati, soffrano ormai di una longevità esasperante. Un melting pot di propositi superati che, nella loro decennale presentazione, vengono ad assumere il carattere di colpevole cronicità in relazione al rinnovamento delle esigenze del cittadino.

Da anni, e soprattutto in vista di ogni consultazione elettorale, si continua a parlare di riorganizzazione del personale per migliorare i servizi offerti al cittadino, di riqualificazione della rete stradale (quasi 400 km di strade comunali), promettendo sistematicamente un qualche tratto di nuova asfaltatura nella sede del comizio di turno.

Immancabili i riferimenti alla precaria situazione dei plessi scolastici con i ben noti problemi di manutenzione e di inagibilità o alle operazioni di delocalizzazione, cura, miglioria e potenziamento degli impianti sportivi. Ancora più scontate le citazioni ad effetto riguardanti il sistema tributario e tariffario da rendere meno consistente per non gravare costantemente sulle tasche dei cittadini, i servizi alla persona sempre da arricchire con nuove attività (mai concretamente organizzate) e la vantaggiosa promessa di benessere derivante dall’imminente (?) riqualificazione della zona industriale ZIPA.

In sintesi, i problemi che gli amministratori e la politica in generale dibattono da decenni senza che nulla sia cambiato, migliorato o modificato sostanzialmente. Fenomeni, questi, inversamente proporzionali alle aspettative dei cittadini che ogni cinque anni si recano alle urne; fenomeni che fanno prendere atto della inefficacia della politica ostrense e della relativa amministrazione generale.

Per tutta questa serie di motivi, è necessario per chi amministra dimostrare una nuova maturità politica amministrativa, caratterizzata dal coraggio di fare scelte concrete, di individuare percorsi alternativi, di non trincerarsi dietro il facile alibi della difficoltà a reperire i fondi a causa della diminuzione dei trasferimenti statali e regionali o della volontà di non accrescere le tasse dei cittadini.

Il tutto a cominciare proprio dai fondamentali amministrativi, da quegli atti come il bilancio di previsione che rappresenta un momento politico di programmazione e pianificazione di lungo periodo. E’ divenuto francamente intollerabile assistere all’organizzazione del bilancio in termini unicamente contabili e numerici, dove le sedute del Consiglio, private della fondamentale rappresentanza dei cittadini, sembrano quasi totalmente assorbite dall’apatia e dalla paranoia dei partecipanti. E’ divenuto francamente improponibile assistere alla sola dinamicità propositiva dell’opposizione, che si ritrova il sindaco quale unico interlocutore.

L’approccio da seguire è sicuramente un altro, più responsabile e motivato, capace di un’attenta e diversificata distribuzione delle risorse disponibili. In particolare, necessitano obiettivi precisi e risposte chiare e non soluzioni tampone che creano momenti di stallo in attesa della successiva tornata elettorale. In attesa del prossimo “eppur non si muove”. Ma tant’è.


Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 28 aprile 2006 - 2908 letture