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Paradisi, una interrogazione sulla situazione del Mezza Canaja

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Il consigliere comunale di Liberi per Senigallia Roberto Paradisi ha presentato un'interrogazione a risposta scritta sull'attuale situazione del centro sociale autogestito Mezza Canaja.

da Roberto Paradisi
consigliere comunale

Premesso che:
-fino a qualche giorno fa non risultava ancora sottoscritto il contratto di sub-comodato gratuito tra il Comune di Senigallia e l’Associazione “Il Pane e le rose” riguardante l’utilizzo di frange della sinistra estrema dei locali delle ex colonie dell’Enel sul lungomare Da Vinci;

-Nonostante l’esistenza di una delibera di del 31 gennaio scorso e nonostante i solleciti da parte di alcuni funzionari del Comune di Senigallia, la presidentessa dell’associazione, tal Marianna Lombardi, non si è mai presentata per sottoscrivere il contratto;

-Mai l’Associazione “Il Pane e le rose” ha consegnato agli uffici comunali la fideiussione bancaria di 25 mila euro richiesta dal Comune a tutela e garanzia del puntuale adempimento delle obbligazioni contrattuali;

Considerato che:
-La proprietà dei locali (“Iniziative turistiche Senigallia s.r.l.” con presidente Riccardo Morpurgo) ha ottenuto che il Comune di Senigallia dovrà pagare per ogni giorno di ritardo nella restituzione dell’immobile (prevista improrogabilmente per il prossimo 30 giugno) una penale di 150 euro;

-Vi è la seria possibilità che i giovani del Mezza Canaja non lasceranno volontariamente e senza danni le colonie entro il prossimo 30 giugno così che saranno i cittadini di Senigallia dover pagare i ritardi e gli eventuali danni al posto degli occupanti abusivi dell’immobile in oggetto;

-Vi è stata sia da parte dell’Associazione occupante, sia da parte degli uffici comunali preposti e dall’assessore competente una clamorosa inadempienza che non può essere ulteriormente tollerata ricadendo peraltro direttamente sulle tasche dei cittadini di Senigallia;

Interrogo la S.V.

Per sapere:
1.Per quale motivo non è stata regolarizzata la situazione fino ad oggi;
2.Il nome del responsabile del procedimento;
3.Se l’assessore competente era al corrente di tale situazione e per quale motivo non ha ritenuto doveroso intervenire;
4.Se, dalla denuncia sulla stampa ad oggi, è stata regolarizzata la situazione con consegna della fideiussione bancaria e sottoscrizione del contratto di comodato;
Chiedo infine, nel caso in cui non dovesse essere stata regolarizzata la situazione, che l’Amministrazione ordini lo sgombero immediato dell’immobile illecitamente occupato e verifichi l’esistenza o meno di danni risarcibili alla proprietà indirizzando ai responsabili dell’Associazione una immediata richiesta di risarcimento dei danni che non potranno eventualmente pesare sulle spalle dei cittadini di Senigallia che pagano gli affitti e non occupano, che rispettano i contratti e non godono di protezioni politiche, che rispettano la legge e non fanno della “disobbedienza” una bandiera politica.


Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 21 aprile 2006 - 3441 letture