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Ostra Vetere: tutto pronto per il progetto Comune Aperto

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Tutto pronto per il Progetto “COMUNE APERTO”, l’originale ed innovativa iniziativa organizzata dall’Assessorato alla Comunicazione ed all’Informazione guidato dal Sindaco di Ostra Vetere, Massimo Bello che quest’anno è arrivata alla seconda edizione.

Da lunedì 3 a lunedì 10 aprile, la Residenza municipale di Ostra Vetere, infatti, resterà aperta ininterrottamente dalle ore 8,00 alle ore 20,00 a disposizione di tutti per dare modo ai cittadini di avvicinarsi alle Istituzioni, accedendo presso gli Uffici, dove troveranno ad accoglierli Sindaco, Assessori e Dipendenti, pronti a fornire loro ogni utile informazione sul funzionamento e sulle competenze degli Organi e degli Uffici dell’Ente.

In questa settimana “non stop”, che è arrivata alla seconda edizione, verrà illustrato il procedimento di formazione degli atti amministrativi e come vengono assunte ed eseguite le decisioni che vanno poi ad interessare la vita quotidiana di ciascun cittadino, studente, famiglia ed impresa, secondo i principi della trasparenza, della democrazia e della legalità.

Tutti i cittadini, ma anche il mondo scolastico cittadino, sono, quindi, invitati a partecipare per conoscere più da vicino come vive e lavora la “macchina comunale ” diretta dall’Amministrazione che essi stessi hanno scelto per il quinquennio 2004/2009.

“Le pubbliche amministrazioni devono curare, con sempre maggiore diligenza ed attenzione, i rapporti – afferma il Sindaco Bello - con la cittadinanza tramite i servizi di informazione e comunicazione, come prevede d’altronde la stessa legge 150/2000, secondo i principi ormai consolidati della trasparenza amministrativa, della democrazia e della legalità”.

“Questa nuova Amministrazione comunale, rispetto a quella precedente, – continua – ha ispirato in tal senso la propria attività istituzionale sin dal suo insediamento come risulta anche dal suo programma di governo. Riteniamo, pertanto, importante non limitare l’opportunità di conoscere dal vivo ai soli addetti ai lavori, quali ad esempio gli eletti, ma estenderla a tutti i cittadini al fine di avvicinarli alle Istituzioni, dando loro la certa cognizione, e non solo l’impressione, che il Comune è realmente la casa di tutti”.


Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 30 marzo 2006 - 1473 letture