x

SEI IN > VIVERE SENIGALLIA >

Sacelit: i residenti delle zone limitrofe chiedono chiarezza

3' di lettura
1884
EV

Pubblichiamo una lettera inviataci da Stefano Franceschini residente nelle vicinanze dell'area ex Sacelit.

da Stefano Franceschini

Per dovere di cronaca come cittadini residenti nelle zone prospicienti e limitrofe all'area ex Sacelit teniamo a precisare quanto segue: nel leggere questa mattina (ieri) un articolo apparso sulla stampa locale (Resto del Carlino) riferito alla bonifica sull’area ex Sacelit ci sono tornati in mente gli articoli dei giorni scorsi pubblicati dai quotidiani cittadini.
In questi veniva affermato, da parte del legale della ditta Nuova Darsena proprietaria dell’area, “che la bonifica dell’amianto sovrasuolo alla Sacelit era terminata” e non come nell’articolo di oggi “che la rimozione del materiale sovrasuolo contenente amianto è terminata per tutte quelle parti per le quali è stata avviata la demolizione”, con stupore invece possiamo affermare che ancora ieri, 22/03/06 e quest’oggi come già fatto giorni passati, gli operai in tuta bianca, rimuovevano sia le lastre che altri manufatti in fibrocemento anche in parti in cui la demolizione muraria non è stata ancora avviata.
Le tettoie dell’edificio locale officina, sono state verniciate solo questa mattina, 23/03/2006 e purtroppo la pioggia ha reso quasi inutile tale lavoro, tantochè gli operai sono stati costretti a ripetere l’operazione.
Noi residenti che abitiamo a pochi passi dall’area la situazione dei lavori l’abbiamo sotto gli occhi tutti i momenti.

Per maggior chiarezza vorremmo inoltre puntualizzare: è solo da pochi giorni e dopo nostre pressanti proteste che sono pervenute prima una, poi un’altra cisterna di acqua per cercare di domare l’enorme polverone causato dai detriti della demolizione. (...E prima?Quanta polvere abbiamo respirato?)
Per quanto poi riguarda il vento, se non fosse stato ancora una volta per le nostre continue lamentele, probabilmente i lavori non si sarebbero fermati e non più volte come affermato, ma solo un paio di volte.

Vista l’altissima pericolosità dell’area è fondamentale per noi che i lavori di bonifica siano eseguiti al più presto, ma il tutto deve essere fatto in assoluta sicurezza, con seri, continui e non sommari controlli da parte delle autorità competenti per garantire a noi, ai nostri figli e a chi sta lavorando nell’area, un futuro migliore di quella povera gente ci ha lavorato...e sappiamo tutti che fine ha fatto.
Sull’amianto non si può scherzare così come sulla salute.


Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 24 marzo 2006 - 1884 letture