contatore accessi

x

SEI IN > VIVERE SENIGALLIA >

Commentare è bene, non commentare è meglio?

2' di lettura
3438
EV

Rispetto ad un quotidiano tradizionale, quelli on-line presentano indubbi vantaggi quali la possibilità di mettere in rete notizie in tempo reale, la possibilità di consultazione degli stessi senza dover uscire di casa e la possibilità di instaurare un confronto con altri lettori.

da Ettore Coen
E’ proprio quest’ultimo aspetto che a mio avviso rappresenta anche un limite per VS.
E’ auspicabile che il dialogo tra lettori serva a comprendere le reciproche posizioni e, ove possibile a superare di conseguenza le divisioni.
Ho notato invece che il continuo uso ed abuso di pseudonimi, garantendo l’anonimato, altro non serve che ad instaurare un clima di rissa verbale, radicalizzando le reciproche posizioni.
Se da un lato è accettabile l’uso di un “nick” relativamente a questioni etico-morali esso non è più tollerabile quando si attaccano i singoli.
Credo infatti che sia del tutto naturale in un dibattito su temi quali aborto, divorzio, droga, sesso ecc. che qualcuno non voglia o non possa esporsi (ad es. un sacerdote con posizioni diverse da quelle ufficiali della Chiesa).
Ben altra cosa è invece attaccare una persona nell’ambito della sua vita privata, a volte anche con menzogne, coperti dall’anonimato. Io stesso in passato sono stato oggetto di queste diffamazioni.
Ultimamente poi ho notato la propensione dei soliti “ignoti” a cercare di screditare chi la pensa diversamente da loro sotto l’aspetto professionale. Mi riferisco ai gratuiti attacchi rivolti al Consigliere Paradisi che sono sfociati in frasi del tipo “avvocato delle cause perse”, “avvocatucolo”, ecc. sempre rigorosamente anonimi.
Nello stigmatizzare un simile comportamento, non posso non notare che simili commenti vengono quasi sempre fatti all’indirizzo di esponenti dell’opposizione; non mi risulta infatti che, oltre agli attacchi rivolti ai componenti della giunta in merito al loro ruolo istituzionale, siano state messe in dubbio, se non addirittura derise, le loro capacità professionali (tanto per essere espliciti etichettando ad es. alcuni Assessori come dottorucoli o altri come insegnanti da strapazzo).
Credo insomma che non sia importante la quantità bensì la qualità dei commenti postati.


Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 24 marzo 2006 - 3438 letture