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Marciapiedi disastrati in via Giordano Bruno

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Botta e risposta tra Franco Scaloni e gli assessori Mangialardi e Ceresoni sulla viabilità in via Giordano Bruno.

da Franco Scaloni
Residente in via Giordano Bruno
Corriere adriatico del 8 Marzo
La prima lettera di Scaloni al Corriere Adriatico

Risposta degli assessori del 9 Marzo
La risposta di Mangialardi e Ceresoni

La replica di oggi di Scaloni:

Gentili Assessori,
leggendo la replica da Voi pervenutami circa la sistemazione dei marciapiedi in via G. Bruno, francamente vi confesso di essere rimasto incredulo.
Nella mia lettera volevo semplicemente riportare all’attenzione Vostra e dei cittadini un problema già segnalato la prima volta il 7 dicembre 2003 nell’Assemblea a S. Rocco, e la seconda volta il 18 maggio 2005 al Corriere Adriatico.

E mi spiace che la prima circostanza non vi risulti: se ci fosse la registrazione dell’Assemblea, potremmo ascoltare non solo le mie domande, ma anche le Vostre parole sull’obiettivo dei cinquanta giorni per la sistemazione delle anomalie in zona e la rimozione della segnaletica provvisoria (ancora lì dopo più di due anni).
Invece, leggendo la Vostra bacchettata a mezzo posta, sono venuto a sapere di aver fatto una «polemica inutile, strumentale e di bassa lega».
Beh, inutile non direi (le piante sono state fatte potare proprio l’altro giorno), strumentale sicuramente sì (la mia segnalazione voleva essere uno strumento per far potare le piante).
Di bassa lega? Non mi pare, a meno che consideriate di bassa lega ogni critica dei cittadini finalizzata alla risoluzione dei problemi, quando non sia accompagnata da lodi per ciò che è stato fatto, e che io pure risonosco.

Allora, sempre con onestà e rigore morale, bisognerebbe considerare inutili, strumentali e di bassissima lega anche le parole che tre anni or sono un combattivo consigliere d'opposizione rivolgeva all’assessore Mangialardi in un’interrogazione sulla viabilità di via G. Bruno, terminando così: «Chi risponderà tecnicamente e politicamente del non rispetto dei tempi?» (Il Resto del Carlino, 01/10/2002).
Salvo casi di omonimia, quel consigliere era l'attuale assessore Ceresoni.



Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 20 marzo 2006 - 3238 letture