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Confesercenti: occorre rilanciare l'immagine della spiaggia di velluto

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Desta non poche preoccupazioni l'approssimarsi dell'inizio della stagione estiva ai vertici della Confesercenti, visto il perdurare della crisi del settore balneare.

da Paolo Luzi Crivellini
segreatario prov. Confesercenti
Senigallia focalizza la sua immagine turistica nella sua spiaggia, nella tipologia del mare caratterizzato dall'acqua bassa, adatta ad un trend familaire, tutto ciò certificato dalla bandiera blu che la proietta per qualità ai vertici delle classifiche nazionali.

Ora che tutto ciò è in crisi come uscirne e come far sì che si possa riciclare però con nuovi canoni tutto quello che era valido allora e che secondo noi continua ad essere valido anche oggi? Insomma dal proprio passato, dalle proprie tradizioni bisogna ricostruire il nostro futuro turistico.

Il primo aspetto fondamentale va ricercato in chi e in che modo va veicolata l'immagine della città, che non può essere lasciata in mano ai privati ma al pubblico, mentre ai privati deve essere riservato l'aspetto dell'accoglienza. Qula è l'imamgine da trasmettere della nostra città? Qui bisogna essere chiari e occorre trovare condivisione sul progetto da elaborare.

Fattore fondamentale è la tutela dell'aspetto della spiaggia, dell'equilibrio ambientale dove la vivibilità ma anche la qualità della vita debbano emergere con picchi di eccellenza e questo e questo abbinato alla qualità della nostra tradizione culturale, storica e anche enogastronomica e dell'accoglienza. L'accoglienza in mano ai privati deve non guardare più solo alla massificazione ma alla qualità, cosa che gli operatori da soli non possono raggiungere se non con il sostegno dell'ente comunale e regionale.

La Confeserecenti ha sostenuto questo concetto nell'ambito del progetto regionale a favore del turismo che prevede per gli alberghi una deregulation della cubatura al fine di dotare le strutture ricettive di servizi accessori ormai ritenuti indispensabili per attrarre il turista.

Per il bene della nostra spiaggia è giuntal'ora di convergere in una discussione collettiva e costruttiva per redigere il nuovo piano di spiaggia, direi anche della zona complessiva a mare che, all'interno di una filosofia condivisa, possa tracciare contenuti e finalità di una elaborazione strategica che vada dalla zona della ferrovia alla battigia nell'ottica di disegnare un buon prodotto turistico valido anche per il futuro


Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 16 marzo 2006 - 2945 letture