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Trenitalia: unità delle forza politiche per tutelare i consumatori

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"Al di la degli schieramenti politici, la questione dei trasporti ferroviari nella Regione Marche sta diventando sempre di più una delle problematiche più scottanti, che necessita una risposta, la più rapida e decisa possibile".

da Alessandro Cicconi Massi
Capogruppo di Forza Italia
Ormai è un dato di fatto che il sistema ferroviario regionale, sia quello riservato ai pendolari, sia quello per le lunghe tratte, in primis Ancona-Milano, non funziona in modo accettabile e quindi un servizio essenziale per la cittadinanza non viene garantito come dovrebbe.
Ho modo di utilizzare i treni, quasi ogni settimana per tratte anche lunghe e se da un lato è certo che il treno rappresenta uno dei mezzi più sicuri e comodi, visto che potrebbe garantire trasporti rapidi, non inquinanti oltre che il raggiungimento dei centri delle città senza l’inconveniente del traffico e degli ingorghi, dall’altro è vero che oggi giorno prendere un treno, ed arrivare senza ritardo e facendo un viaggio comodo e confortevole è sempre più una eccezione.
La società che gestisce il servizio trasporto ferroviario, la vecchia Ferrovie dello Stato, oggi Trenitalia, privata, ma in sostanziale monopolio di fatto nella gestione della rete, ha adottato delle decisioni in materia di orari a dir poco criticabili, ed i cittadini sono privi di una reale tutela da questo punto di vista.
La soppressione degli interregionali, tra Ancona e Milano taglia completamente una tratta importante e trafficatissima che garantiva una adeguata via di trasporto per i numerosi studenti e lavoratori costretti a raggiungere il nord Italia.
Se si vuole raggiungere Milano con un interregionale si è obbligati a cambiare a Piacenza!
Mentre oggi si favorisce e si pubblicizzano solo Eurostar ed Intercity, con costi a dir poco esorbitanti soprattutto per chi deve fare andata e ritorno ogni settimana, senza poi valutare che i ritardi e le condizioni di viaggio spesso sono disumane (ho potuto A ciò si aggiunge la scarsità dei treni nelle ore di punta per i pendolari sia verso Ancona, che Pesaro i due capoluoghi verso dove la mattina migliaia di persone si muovono per recarsi a lavoro.
Insomma, è necessario intervenire sia nei confronti della regione Marche, sia nei confronti di TrenItalia per far sentire la voce della gente esasperata e frustrata dall’incapacità di poter rivendicare efficacemente i propri diritti di utente.
Per questo motivo ho presentato all’amministrazione comunale un’interrogazione, per chiedere se la giunta con il suo assessore alla mobilità ha intenzione di intervenire sulla questione, se intenda farsi portatore della voce della popolazione sia nei confronti della Regione, sia nei confronti di Trenitalia per ripristinare un treno in una tratta strategica e per il potenziamento dell’orario ferroviario, anche in vista della prossima imminente stagione estiva.


Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 15 marzo 2006 - 1913 letture