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Domenica con Suor Gabriella e Sao Luis

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Domenica 26 febbraio, presso i locali del Duomo, si è avuto il tanto atteso incontro con Suor Gabriella e tramite lei con il Brasile di Sao Luis e della favela Vila Embratel.

di Giulia Torbidoni
Dalle 16 in poi. Ecco il pomeriggio passato insieme a Suor Gabriella, a Suor Elizabeth e ai loro racconti, alle loro storie, al loro lavoro, ai risultati ottenuti e a quelli un po’ lenti a venire.
Il pomeriggio si è aperto con l’introduzione di Francesca Angeletti che, mostrando le sue fotografie della favela, ha descritto la sua esperienza, a Vila Embratel, di ben quasi dieci mesi durante la quale è venuta in contatto con le Suore della Redenzione e il loro lavoro nella favela. Era il 2003. Da quell’esperienza è nata una amicizia tra Senigallia e Sao Luis, un legame fatto di cooperazione e di affetto.
Le Suore della Redenzione sono un istituto religioso da circa 20 anni presente nel quartiere. Le Suore si stanno adoperando intensamente nelle carceri e con le donne sole e prive di ogni sostegno. Il punto di partenza è il lavoro con le donne e i bambini. Le donne, prime vittime in Brasile abbandonate con i figli (circa il 99% delle donne sono abbandonate dai propri mariti o compagni che negano quindi ogni responsabilità su eventuali figli) o sfruttate per la prostituzione o il turismo sessuale (dove c’è un’altissima percentuale di uomini italiani!), sono in realtà le vere sostenitrici della società. La donna in Brasile assume sulle sue spalle il peso dell’economia domestica, della tutela dei figli. Insomma il nucleo familiare. Naturalmente è complesso e difficile questo ruolo. Necessitano di un aiuto soprattutto nella tutela dei figli, perché, non avendo altri luoghi in cui stare, questi crescono in strada con i propri coetanei mentre le loro madri lavorano, magari in qualche bel ristorante nel centro città e stanno fuori casa tutto il giorno o tutta la settimana.
Per questo motivo 250 bambini fanno già parte del progetto “Coloriamo la vita” finanziato dalla parrocchia del Duomo e dai Senigalliesi e composto di tre progetti specifici: 1)la costruzione dell’unica biblioteca comunitaria in cui sono offerte anche occasioni di recupero scolastico, 2)la concessione di borse di studio ad alcuni ragazzi, attualmente 7, per studiare all’università (lettere, pedagogia, psicologia e scuola per infermieri), 3)la costituzione di una scuola di musica, cui stanno partecipando 20 ragazzi.
Per dare uno spazio di azione formativa, umana e sociale anche alle mamme è nato il progetto “Tecendo a Vida”- Tessendo la Vita- rivolto alle madri dei 250 ragazzi di “Coloriamo la vita”. Le attività del progetto saranno varie e spazieranno dai laboratori con dei professionisti in materia di salute, psicologia, diritto e tutela delle donne ai centri di ascolto; dalla produzione e commercializzazione di prodotti tipici alla distribuzione delle entrate di questo mercato in base alle esigenze delle famiglie.
Chi volesse sostenere questi progetti può farlo in vari modi:
- offerte parrocchiali;
su conto corrente ccp.n.166 75 605 intestato all’Ufficio diocesano opere missionarie Piazza Garibaldi, 3 Senigallia Causale: “Progetto Tessendo la Vita”;
- Suore della Redenzione Av.da Orquideas, 1 – Vila Embratel 65080 – 140 Sao Luis -Ma- Brasil tel. 98-324 29 502 e-mail: pidreden@terra.com.br
presso l’Ufficio missionario diocesano aperto il lunedì, martedì, mercoledì e venerdì dalle 9.00 alle 12.00
presso la Segreteria parrocchiale del Duomo dal lunedì al sabato dalle 9.00 alle 11.00 e dalle 17.00 alle 19.00 tel.071- 7921565 e-mail: parrocchiaduomo@virgilio.it
Durante e dopo l’esperienza di Francesca altri senigalliesi sono partiti alla volta di Sao Luis e di Vila Embratel. Vedere la realtà è importante, fondamentale e cambia molto del quotidiano delle persone che partono. Chiunque sia interessato ad una tale esperienza può rivolgersi al Centro Missionario della nostra città. Gli incontri di formazione, rivolti sia a chi abbia intenzione di partire sia a chi si interessato a trattare determinati argomenti relativi al sud del mondo ed alla missione, partiranno a breve.
La serata, era il giorno di Carnevale, si è conclusa tra castagnole e musica. Significativo è stato il fatto che due ragazzine di Senigallia abbiano cantato e suonato per le due ospiti e per i bambini di Sao Luis. In una delle stanze della scuola di musica e del dopo-scuola i bambini di Vila Embratel hanno appeso un cartellone con su scritto “Grazie Senigallia” e con alcune foto. Forse non sanno che non devono ringraziare né noi né nessun altro. I piccoli passi che stanno compiendo sono la risposta ad una situazione di ingiustizia globale e sociale che li colpisce giorno dopo giorno da ormai secoli. Compiendo questi piccoli passi lentamente si prendono gli spazi e i diritti che ogni persona è giusto che abbia. Siamo piuttosto noi a dover ringraziare i loro sorrisi e la loro voglia di compiere dei passi, di andare avanti e di sperare sempre in qualcosa di migliore, perchè ci insegnano a capire quanto della bellezza e della semplicità della vita stiamo perdendo dietro al consumismo e alla febbre di possesso.


Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 13 marzo 2006 - 2779 letture