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Nella vita c'è il buono e il cattivo

2' di lettura Senigallia 30/11/-0001 -
"La gente vuole vivere felice senza problemi però anche noi potremo vivere senza essere disturbati, senza razzismo e senza essere perquisiti, senza nessuna denuncia, davanti ai passanti da parte della polizia".

da Manyani Abdellah


Vivere senza progetti di sorveglianza in nome dell’integrazione.
Senigallia sarà mica uguale a quella città oscurantista di cui ha parlato Hamurabi?
Spero tanto che Senigallia possa essere una città che perdona una città della libertà e della sicurezza, e spero che ci vivano italiani e stranieri senza razzismo; tutti noi siamo figli di Adamo e Adamo è figlio della terra e in ogni città c’è il razzista e il tollerante, il criminale e il gentile, ma qui pongo una domanda che è la seguente: c’è bisogno nella vita del ladro e del criminale?
Se non ci fossero ladri e delinquenti tutti i poliziotti sarebbero disoccupati e anche i giudici e gli avvocati e non ci sarebbe il ministro della giustizia e neanche il parlamento e c’è chi grazie ai delinquenti prende una paga mensile che fa vivere lui e la sua famiglia. La responsabilità è difficile e chi ce l’ha deve essere giusto trasparente e onesto.
Questo progetto è stato approvato per la politica e per affari personali e per assicurarsi i soldi e destinarli ad altro.
Ma il problema non è il progetto in se stesso è la fretta con cui è stato messo in atto dopo le note lamentele da parte di una associazione.
Questo progetto rimanda a quello che è successo a Sassuolo, quando hanno filmato i carabinieri mentre picchiavano un marocchino nudo e disteso per terra.
Comunque noi abbiamo detto la nostra opinione e la parola ora passa a chi rappresenta gli italiani a Senigallia e per pensare all’integrazione veritiera, ovvero la promozione e la formazione degli stranieri e degli italiani, programmi di sensibilizzazione a favore della conoscenza fra stranieri e italiani, musulmani e cristiani o di altra religione, fra bianco e nero.
Siamo tutti uguali e ognuno è libero di professare la religione che vuole.
Così dobbiamo relazionarci con le idee e non con il razzismo.

   

EV




Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 11 marzo 2006 - 2418 letture

In questo articolo si parla di immigrati, malih mohamed

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