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Semifinale di Arezzo Wave al Mamamia

4' di lettura
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Il fascino di Arezzo Wave è universale e senza tempo. La sua ormai ventennale carriera ci ha permesso di ricongiungerci per trovare un equiliibrio che aiuta ad affrontare un sovraccarico di festival nati come funghi nel corso degli ultimi anni che mai, però, sono riusciti ad ottenere lo stesso riscontro di AW.

da Mamamia Alternative Music Club
www.mamamia.it

Sabato 18 Febbraio 2006

h 21,30 Pizzorno Lorenzo
h 21.50 Chewingum
h 22,10 Firesons
h 22,30 Ammoniaka
h 22,50 Antares
h 23,10 Morvida
h 23,30 Planetanon

Nel corso di tutti questi anni le vicende musicali e le generazioni di gruppi si sono avvicendate costituendo centinaia di cellule organizzate in sistemi più o meno complessi, ma che alla fine dei conti cooperano l’una con l’altra per creare le condizioni interne ed esterne stabili per un corpo che risponde agli stimoli più diversi.

Quest’anno le Marche, hanno raggiunto, grazie alle antenne (punti di raccolta demo) più di 40 cd-dimostrativi di band ed autori con la voglia di dire la loro, nonostante il mercato si sia diversificato e, a volte, sia diventato più facile percorrere scorciatoie per “diventare famosi”.

Anche per questa edizione, dunque c’è stata quella quantità di stimoli ottima per rimanere sani e mantenerci attivi.

La prima semifinale di Venerdì 3 febbraio ha visto la partecipazione delle prime7 band in lizza: i MARY MOON di Fabriano, i QUN, di Recanati, i PANOFSKIES, anch’essi di Fabriano gli EXEND, di Chiaravallei NEVROSHOCKINGIOCHI, i MAD HAMSTER, di Falconara, e i F.L.A.G..

La seconda semifinale sempre al Mamamia, prevede la presenza di LORENZO PIZZORNO, geniale cantautore pesarese, che si è più volte esibito nei locali della sua provincia, accompagnato anche da una band. Pizzorno è un piccolo genio della canzone d’autore che spazia da Beck a Micah P. Hinson. I CHEWINGUM, terzetto senigalliese è dedito ad un pop eterodosso, che guarda con simpatia all’ironia. Una giusta quantità di stress può migliorare le loro prestazioni! Seguiranno i FIRESONS di Filottrano (stessa provenienza dei Gang, e prodotti da Andrea Mei dei Gang stessi). Qui si parla di rock e testi impegnati. Mentre gli AMMONIAKA direttamente da Pesaro, scenderanno al Mamamia per proporre la loro esplosiva miscela ska.

I pesaresi MORVIDA sono una band che definirei da “nervosismo da palcoscenico”. Figli derivativi dei più noti Damien*, sanno bene come ci si muove sul palco per fare del buon sano rock’roll. Gli ANTARES, sono di Sassorcovaro, ai confini tra Marche, Umbria ed Emilia Romagna e faranno parecchi chilometri per poter dar risalto alla loro miscela fatta di punk e rock’n’roll. Infine toccherà ai recanatesi PLATENANON, che lo scorso anno non riuscirono ad andare in finale ad Arezzo per un soffio. Il gruppo, come i F.L.A.G., vanta una curriculum pluriennale e dal vivo mette in mostra un’intensità emotiva e tecnica che li avvicina ai Radiohead e agli Interpol.

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Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 15 febbraio 2006 - 2041 letture