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Incendio doloso appiccato in pieno giorno ai bagni 77

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E' di natura dolosa l'incendio che ieri, in pieno giorno, ha distrutto i capanni in legno dei Bagni 77, sul lungomare Alighieri. Un rogo appiccato nell'ora centrale della giornata, intorno all'una e mezza, nonostante la bella giornata di sole avesse attirato molta gente sul lungomare.

L'allarme ai vigili del fuoco è scattato intorno alle 13.45 quando alcuni passanti si sono accorti del fumo che iniziava ad uscire dai capanni in legno dello stabilimento balneare. In pochi minuti le fiamme, sviluppatesi all'interno di una delle cabine, si sono propagate anche alle cabine centrali fino a raggiungere uno dei gazebo circostanti.

I pompieri sono stati impegnati per diverso tempo nel sedare le fiamme mentre sul posto è intervenuta anche la Polizia. Secondo una prima ricognizione, non è stata trovata alcuna traccia di materiale infiammabile. Ma all'interno della cabina, ovviamente di legno, adibita al rimessaggio, non c'era però neanche alcun meccanismo elettrico che possa far pensare ad un corto circuito.

E proprio quest'ultimo dettaglio ha fatto subito protendere gli inquirenti verso l'ipotesi dolosa dell'incendio. Desolante anche la scena che si è presentata agli occhi della madre dei due titolari dello stabilimento, due giovani residenti a Fano. “Che disgraziati! Non ci sono altre parole da dire, sono solo dei disgraziati”. E' stato il commento laconico della madre dei due titolari che, avvertita dagli agenti, si è precipitata sul posto.

Non meno desolati i due titolari stessi, che parlano tramite il presidente del Gibas Confcommercio, cui sono associati. “Si tratta di un fatto molto grave e i danni si aggirano tra i 10 e i 20 mila euro -afferma Enzo Monachesi- i due titolari sono ovviamente scioccati per quanto accaduto. Non sanno dare una spiegazione ad un gesto così grave”.

Sul movente per ora la Polizia mantiene il massimo riserbo ma le “vittime” asseriscono di non aver motivo di pensare a qualcosa di un più di un atto vandalico, seppure pesante. “Non abbiamo mai avuto il sentore che dietro agli atti vandalici che da tempo purtroppo prendono di mira gli operatori balneari ci siano atti intimidatori -assicura Monachesi- quello che ci preoccupa piuttosto è l'escalation della violenza con cui questi atti vengono messi a segno. Si è passati dagli ombrelloni divelti e alle panchine rotte agli incendi delle strutture. E' un fatto molto grave che ci fa pensare come il lungomare sia diventato un'area dove poter dare sfogo a questi scempi.

Per l'ennesima volta ci rivolgiamo all'Amministrazione Comunale per chiedere più sicurezza ma anche a tutti gli operatori turistici, e dunque non solo ai bagnini, per collaborare tutti insieme e contribuire a rendere più decoroso il nostro lungomare perchè nessuno pensi più di potervi imperversare così liberamente”.

Ecco come si presentavano i Bagni n.77 subito dopo il rogo.

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Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 15 febbraio 2006 - 4608 letture