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Bonifica Sacelit: A.L.A. chiede la verifica dell'attuazione delle normative

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L'associazione Lotta all'Amianto chiede chiarezza nelle procedure di bonifica nell'area degli ex stabilimenti Sacelit Italcementi.

da Carlo Montanari
presidente A.L.A.

Da qualche giorno sono iniziati i lavori di bonifica sull’area degli ex stabilimenti Sacelit Italcementi e l’A.L.A. associazione lotta all’amianto, che si batte per la lotta all’amianto, cerca di essere presente per verificare che tutto proceda regolarmente.
A riguardo colgo l’occasione per fornire aggiornamenti sulla questione dal momento che, alcuni addetti ai lavori, non forniscono notizie.
Dopo un primo incontro svoltosi il 30 gennaio in cui è stato avviato il confronto, è stato fissato un secondo incontro in data 13 febbraio tra i segretari Cgil Cisl Uil, il presidente A.L.A., il responsabile dipartimento igiene e sanità pubblica zona territoriale n. 4, il dirigente del servizio lavori pubblici ed ambiente ed il responsabile dell’ufficio gestione ambiente e territorio. Incontro al quale il sottoscritto ha partecipato soltanto per pochi minuti perchè, per l’ennesima volta, non ha ottenuto le rassicurazioni richieste.
Nello specifico l’A.L.A. chiede in base al Decreto legislativo n. 195 del 19 agosto 1995 (che stabilisce direttive sugli accessi al pubblico dell’informazione ambientale) di essere messa a conoscenza della documentazione relativa al piano di bonifica dell’ex area Sacelit Italcementi per poter verificare se siano attuate le apposite normative di legge per la stessa bonifica.

L’A.L.A. chiede se alla ditta Edra Costruzioni è stato concesso il benestare alla rimozione delle lastre in cemento amianto, tenendo conto del D.M. 15 maggio 1996 allegato 1 che prevede:

A) Sopralluogo riconoscitivo
B) Carotaggio dei terreni
C) Analisi dei materiali di cui ai punti A e B
D) Certificazione della restituabilità del sito industriale bonificato

Una richiesta che si reputa legittima alla quale però, nell’incontro del 13 febbraio scorso, non è stato fornita risposta.
Di conseguenza il sottoscritto ha abbandonato l’incontro riservandosi di valutare se adire a vie legali.
Un’ultima considerazione: l’incontro è stato fissato in un orario al quale non ha potuto partecipare il dott. Diego Mariotti, geologo con l’attestato regionale di formazione specifica per responsabilità del rischio amianto.
Il dott. Mariotti, tra l’altro socio dell’A.L.A., avrebbe sicuramente fornito un contributo importante sulla vicenda.
Non aggiungo altro. Mi auguro soltanto, per il bene di Senigallia e per rispetto delle decine di persone morte a causa dell’amianto a Senigallia, che tutto proceda regolarmente... Senigallia, 14 febbraio 2006


Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 15 febbraio 2006 - 1721 letture