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Arrestata prostituta violentata e minacciata con un coltello alla gola

1' di lettura Senigallia 30/11/-0001 -
Ha dell'assurdo la storia di A. J., prostituta albanese di 30 anni, che per denunciare gli abusi e le violenze che le sono state inferte è finita in prigione perché clandestina.



La donna, da tempo in strada nella zona di Marzocca di Senigallia, ha deciso di denunciare gli abusi sessuali che sabato notte le sono stati inflitti per due ore da due marocchini.

La donna, salita a bordo dell'auto guidata da uno dei due marocchino, si rende subito conto che qualcosa non va. Da sotto il sedile il marocchino estrae un coltello e lo punta alla gola della donna mentre con l'auto si dirige verso le campagne di Castelferretti.

A quel punto la donna viene violentata prima da uno e poi anche dall'altro marocchino, sempre sotto la minaccia della lama del coltello. Dopo due ore di sevizie i due delinquenti abbandonano la donna lungo la strada ma non prima di averla rapinata di 1000 euro contenuti nella borsetta.

La donna, stremata, riesce ad arrivare alla caserma dei Carabinieri dove denuncia il fatto ma essendo clandestina viene arrestata perché già raggiunta da un precedente decreto di espulsione.

Una vicenda che ha dell'assurdo, dove una donna, già umiliata e spogliata della sua dignità, è l'unica a pagare mentre due delinquenti sono tranquillamente liberi di contiunare a perpretare i propri crimini.





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 08 febbraio 2006 - 2695 letture

In questo articolo si parla di prostituzione

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