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L'amministrazione comunale condanna i volantini del Mezza Canaja

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L’Amministrazione Comunale condanna “senza se e senza ma” i volantini apparsi nei giorni scorsi sui muri della città.

da Luana Angeloni

Gentile Monsignor Orlandoni,
ci tengo a sottolineare, attraverso questa lettera, come l’Amministrazione Comunale condanni “senza se e senza ma” i volantini dal contenuto offensivo nei confronti del Pontefice, apparsi nei giorni scorsi sui muri della città.
Le frasi e i simboli utilizzati dagli artefici di questa spiacevole e grave iniziativa non ledono infatti soltanto la sensibilità religiosa e la dimensione della fede.
Essi violano anche una regola che rappresenta un caposaldo della convivenza civile: il rispetto per le idee dell’altro, il principio in base al quale si possono criticare anche duramente tutte le opinioni e convinzioni altrui, senza per questo offendere o ridicolizzare i valori e le ragioni profonde che ne sono a fondamento.
L’Amministrazione Comunale si è impegnata molto in questi anni per stimolare e promuovere il protagonismo dei giovani.
Nuove realtà, come ad esempio il Centro di Aggregazione Giovanile Comunale, sono sorte diventando punti di riferimento per attività e iniziative che hanno registrato una grande partecipazione.
Per quanto riguarda il Centro Sociale “Mezza Canaja”, è bene precisare come il Comune non paghi nulla a titolo di affitto dei locali che lo ospita, dal momento che la proprietà delle ex Colonie Enel li mette a disposizione gratuitamente sotto forma di comodato d’uso e che le utenze sono a carico degli stessi ragazzi.
Tuttavia, è evidente come dar voce ai giovani e offrire spazi al loro salutare spirito critico non significa in alcun modo giustificare comportamenti al di fuori delle regole, come quelli che hanno portato all’affissione abusiva dei volantini offensivi contro il Pontefice. Per questo i competenti uffici comunali hanno già avviato un procedimento finalizzato a individuare e sanzionare gli autori dell’affissione abusiva, dal momento che le norme vanno osservate da parte di tutti, senza eccezioni o deroghe.
Non permettiamo però che questo brutto episodio offuschi quel clima di serenità e dialogo che dovrebbe caratterizzare le festività natalizie.
Avremo senz’altro l’opportunità di incontrarci in una delle iniziative previste in occasione delle festività, come ad esempio la cena di solidarietà del 31 dicembre in Piazza Simoncelli, dove sarà possibile trascorrere insieme il Capodanno in un clima di amicizia, partecipando concretamente ai progetti di aiuto e sostegno che coinvolgono la comunità locale.
Buon Natale.

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Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 24 dicembre 2005 - 3116 letture