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Elettroencefalogramma piatto per la maggioranza, la crisi è irreversibile

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Elettroencefalogramma piatto per la maggioranza, crisi profonda ed irreversibile! Ormai questo è un dato di fatto di cui si deve prendere atto e quindi adottare i provvedimenti conseguenti per uscire da questa empasse che sta bloccando la città.

da Alessandro Cicconi Massi, Lucio Massacesi, Gabriele Cameruccio, Daniele Corinaldesi, Fiore Bittoni
Gruppo Consiliare Forza Italia

Per l’ennesima volta, ormai secondo un copione che sembra essere già scritto l’ennesima riunione di commissione finisce in un nulla di fatto a causa della spaccature e dell’incapacità di governare di questa amministrazione.
Sta volta, dopo la commissione cultura, dopo quella patrimonio e dopo quella affari sociali, la maggioranza si arena in commissione urbanistica.
Ed in questa occasione sono i Verdi che si sono fatti interpreti di questa crisi e con il loro rappresentate in commissione hanno chiesto il ritiro di una pratica per discuterla e approfondirla all’interno della maggioranza, secondo logiche politiche.
Come se la commissione non fosse un organo politico, come se le decisioni ed i problemi non si possano discutere alla luce del sole, come se tutto debba essere fatto nelle segrete stanze del palazzo.
Un comportamento ed una richiesta che tutte le forze di opposizione presenti in commissione hanno contestato fortemente, sia nel metodo che nel contenuto.
Chiedere il ritiro di una pratica è cosa del tutto legittima, ma è profondamente scorretto nei confronti dell’istituzione, nonché nei confronti delle forze politiche tutte oltre che nei confronti delle persone presenti chiedere questa cosa senza darne una adeguata motivazione, adducendo solo ragioni di carattere politico interne alla maggioranza, così come ha fatto il consigliere Mariani.
Così come è del tutto inutile prendere in giro l’intelligenza dei componenti della commissione continuando a discutere di una pratica sapendo che su di essa, in altro luogo, secondo le peggiori usanze della politica verrà fatta della contrattazione politica o la stessa verrà utilizzata come grimaldello per garantire nuovi equilibri della maggioranza.
Per queste ragioni i consiglieri d’opposizione hanno deciso di abbandonare la seduta, lasciando sola la maggioranza con le sue beghe, con le sue spaccature e contraddizioni a mettere in scena una farsa di una commissione ormai divenuta inutile.
Capricci, ma anche molto costosi visto che una commissione costa ogni volta circa un migliaio di euro tra spese dei dipendenti e gettoni di presenza. Alla faccia dei tagli!

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Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 15 novembre 2005 - 6004 letture