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Angeloni: ''Massima serietà del Comune nella gestione del contenzioso''

4' di lettura Senigallia 30/11/-0001 -
Pubblichiamo un intervento del Sindaco Angeloni sul tema del contenzioso giudiziario sollevato dal Consigliere Cameruccio mediante un'interrogazione consiliare.

da Luana Angeloni
sindaco di Senigallia


La situazione del contenzioso non presenta elementi di criticità tali da destare particolare preoccupazione per l’Ente.
Queste considerazioni si basano sui fatti, sulle sentenze emesse e dunque su dati oggettivi e riscontrabili.
Alcuni elementi balzano subito agli occhi: il contenzioso definito dall’inizio del 2004 alla data odierna ha registrato in materia amministrativa 41 sentenze favorevoli per l’Ente (definite positivamente, perente, dichiarazione di improcedibilità per il ricorrente/l’attore, rinuncia agli atti del ricorrente/attore) e solo 7 sentenze sfavorevoli o parzialmente sfavorevoli per l’Ente (di cui 4 in materia di telefonia mobile), mentre in materia civile 13 sentenze favorevoli per l’Ente (definite positivamente, transazioni, abbandono della causa, ecc.) e solo 1 sentenza parzialmente sfavorevole per l’Ente e 3 a contenuto strettamente processuale.
Ma l’aspetto che reputo oltremodo rilevante è che (escluse le cause in materia di esproprio risalenti agli anni ’85, ’88, ’97, ’01 e definite appunto negli anni 2004/05 per le quali il Consiglio Comunale ha proceduto al riconoscimento di debiti fuori bilancio) per nessuna delle 65 sentenze emesse questo Comune è stato chiamato a risarcire la benché minima somma.
Anzi in seguito alla sentenza recentemente emessa dalla Corte d’Appello e relativa all’esproprio di un’area Peep in località Sant’Angelo, al Comune che nel 2002 aveva pagato la somma di 512.480,31 euro, è stato restituito un importo di euro 265.295,57 in seguito ad una diversa valutazione dell’area acquisita da questo Ente.
Anche il caso della Rotonda ricordato dal Consigliere cameruccio dimostra, che l’attività posta in essere dall’Ente ha tutelato gli interessi della Comunità. Questo è facilmente dimostrabile dal fatto che a fronte di una richiesta della Ditta di vedersi riconosciuta una somma di 368.515,00 euro più gli interessi maturati e la svalutazione, e ad una offerta di conciliazione bonaria avanzata dal Comune in sede arbitrale con la quale si riconosceva il fatto che erano state eseguite opere non previste per 100.000,00 euro, la terna arbitrale ha stabilito che alla ditta dovesse essere corrisposta la somma di 127.543,53.
Vale a dire, sostanzialmente, quanto questo stesso Ente riteneva giusto si potesse pagare.
Questa Amministrazione poi oltre a chiudere positivamente per l’Ente molte situazioni di contenzioso ha concretamente lavorato per trovare le intese necessarie a definire, per via stragiudiziale, parte di quelle aperte e che potevano essere chiuse con intese tra le parti.
Mi riferisco alla variante al P.R.G. per la delocalizzazione degli impianti di telefonia mobile che nella fattispecie permetterà la definizione del contenzioso con l’H3G, la Vodafone e la Tim (ben 12 cause).
Analogamente per quanto riguarda gli espropri è opportuno sottolineare come dal 2000 ad oggi non solo si sia registrata una consistente diminuzione del contenzioso, ma per di più si è pervenuti alla definizione della quasi totalità del pregresso (restano pendenti solo 3 cause, tutte per indennità di stima) mentre dal 2000 ad oggi si sono aperte 6 nuove cause di cui 5 per indennità di stima e una per risarcimento. Nel complesso, e in linea teorica, le richieste di risarcimento danni interessano una sola causa e ammontano a € 51.645,69, mentre le altre cause riguardano la determinazione dell’indennità di stima (vale a dire la conferma o meno del valore che l’ente ha riconosciuto al bene espropriato) la cui somma viene comunque accantonata ogni anno in apposito capitolo di bilancio denominato “Espropri ed asservimento aree per opere pubbliche”.

Riassumendo:
le cause TAR e Consiglio di Stato definite nel 2004 sono state 35 e nel 2005 sono state 13;
le cause Tribunale Civile e Corte d’Appello - inclusi gli espropri - definite nel 2004 sono state 8 e nel 2005 sono state 7 oltre 2 di Cassazione, è stato definito nel 2005 l’arbitrato per la Rotonda.
I ricorsi notificati dagli anni 2000 agli anni 2005 per la “variante zone costiere di tutela e qualificazione ambientale” sono 39 (di cui 19 notificati negli anni 2004/2005).
E’ opportuno sottolineare che su questi il Tribunale Amministrativo non si è ancora pronunciato nel merito, mentre l’unico dato disponibile è che sono state rigettate tutte le richieste di sospensiva del provvedimento assunto dal Comune.
Dai dati sopra ricordati emerge con chiarezza non solo la serietà e l’impegno con cui questo Comune si è fatto carico di gestire il contenzioso, ma soprattutto che gli esiti dei casi definiti, che come detto sono molti, sono stati quanto mai favorevoli per l’Ente.





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 12 novembre 2005 - 2395 letture

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