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Accusa un malore dopo aver ingerito un succo di frutta

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Beve un sorso di succo di frutta preso dal distributore automatico della scuola e si sente subito male.

Mistero su quanto è accaduto l'altra mattina al liceo socio psico pedagogico dove C. B., una studentessa della II C, è stata colta da malore dopo aver bevuto qualche sorso di un succo di frutta appena prelevato dalla macchinetta.
Erano circa le 11 quando la ragazzina, approfittando del cambio di lezione, si è recata al distributore automatico della Espressa Vending che si trova nell'atrio che collega il liceo Perticari al liceo scientifico Medi.
Presa una delle confezioni a disposizione, la studentessa dopo il primo sorso, insospettita dallo strano sapore della bibita, ha deciso di gettare il contenuto del tetrapak nel lavandino del bagno.
In pochi istanti dopo un forte bruciore alla gola, la ragazza ha iniziato a vomitare attirando subito l'attenzione dei bidelli che hanno a loro volta allertato il 118. C.B., trasportata subito all'ospedale di Senigallia, è stata sottoposta ad una lavanda gastrica e tenuta in osservazione per un giorno.
Nel frattempo intanto la Polizia ha posto sotto sequestro, a scopo precauzionale, il distributore dal quale è stato prelevato il succo di frutta mentre all'Arpam spetterà nei prossimi giorni il compito di analizzare un campione della bevanda che è stato possibile recuperare al fine di escludere o meno la presenza di sostanze tossiche come ad esempio la varechina.
Sarà però difficile poter stabilire se il tetrapak presentasse fori o altri segni di manomissione dato che il contenitore del succo di frutta è stato dapprima gettato nel water e poi nel cestino della spazzatura.
La studentessa, intanto, dimessa dall'ospedale, sta bene anche se ancora alle prese con i postumi del disturbo.
“Ci siamo presi un bello spavento ma fortuna ora nostra figlia sta bene -afferma O.B., mamma della studentessa- è stata una brutta avventura quella in cui è incappata nostra figlia ma l'importante è che non ci siano state conseguenze dannose. Poi nei prossimi giorni si saprà qualcosa in più su quanto accaduto”.
Subito bloccato l'utilizzo del distributore “inquisito” da parte del liceo Perticari mentre il liceo scientifico, che gestisce i rapporti con la ditta fornitrice, ha prontamente interrotto l'erogazione del servizio a scopo precauzionale in tutto il plesso scolastico.
“Un episodio del genere non si era mai verificato -racconta il preside del liceo classico Perticari Giuliano Bonvini- appena ci siamo accorti che la studentessa si sentiva male abbiamo subito chiamato il 118 per il trasporto al pronto soccorso e avvertito i familiari. I distributori che si trovano nell'edificio sono accessibili a tutti gli studenti, sia del liceo socio psico pedagogico che agli studenti del liceo scientifico dal momento che una parte del plesso scolastico è comunicante”.
E proprio al liceo scientifico fanno capo i rapporti con la ditta fornitrice del servizio di distribuzione automatica di bibite e snack.
“Dopo neanche dieci minuti da quanto accaduto alla studentessa del liceo socio psico pedagogico il servizio è stato sospeso in tutta la scuola e abbiamo subito contattato la ditta fornitrice del servizio -assicura il preside dello scientifico Medi Lucio Mancini- a scopo precauzionale anche oggi i distributori sono stati bloccati ma dal momento che non sono emerse condizioni che possano far pensare ad un pericolo, contiamo di riattivare il servizio nei prossimi giorni”.



Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 11 novembre 2005 - 3113 letture