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Roy Paci e Bambole di Pezza al Mamamia

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Dopo le date di Genova e Napoli, e prima di concludersi a Milano approda al Mamamia di Senigallia il Jack Daniel’s live tour che presenterà a partire dalle 21,00 con ingresso libero il gruppo rock tutto al femminile più famoso d’Italia, le Bambole di Pezza e Roy Paci & Aretusca, Il 'Padrino' della musica italiana.

dal Mamamia Alternative Music Club
www.mamamia.it
E’ Il 'Padrino' della musica italiana. Dopo la prima infarinatura con il pianoforte, Roy Paci (siciliano doc nato nel 1969) si accosta alla tromba all'età di dieci anni entrando a far parte della banda comunale di Augusta, sua città d'origine. A dodici anni è già prima tromba e gira nei più noti club italiani con le Big Band di jazz tradizionale (Hot Jazz Orchestra, New Royal Big Band) e con band assemblate da musicisti isolani (come Claudio Giglio e Gianni Cavallaro).
Nel 1986 incontra il compositore e sassofonista Stefano Maltese, che lo guida verso confini musicali non convenzionali; con il sestetto As Sikilli, sempre guidato da Maltese, Roy Paci partecipa a importanti festival nazionali ed internazionali: Verona Jazz, Bolzano Jazz, Mullhouse, Talos. Nel 1990 Roy Paci si trasferisce in Sudamerica, poi fa tappa nelle isole Canarie e in Senegal, suonando con la formazione di Makossa di Papa Matelot Sabou, per tornare infine in Italia.
Riprende l'attività musicale con Maltese; come solista, invece, Roy fa suo il progetto "Hereos" di G. Occhipinti, al fianco di Ivan Parker e Barre Philips. Insieme ai Mau Mau porta avanti una ricerca sperimentale in campo etnico, realizzando il mega evento Radio Trance.
Il forte interesse verso la musica improvvisata lo spinge a costituire organici di estrazione jazz ed etnica; insieme al contrabbassista Fred Casadei forma gli Hajjaj, duo di sola improvvisazione con il quale sonorizza dal vivo film muti e B-movie (tra gli altri, "Tetsuo" del giapponese Sukamoto). Con il quartetto Taranta allarga ancora le sue esperienze, mischiando jazz d'avanguaria a matrici balcanico-klezmer.
Chiamato in qualità di trombettista e arrangiatore, mette a disposizione il proprio talento in mille produzioni (Africa Unite, Fratelli di Soledad, Lou Dalfin) e progetti musicali, come Orchestra Spaziale di Giorgio Casadei, Cristina Zavalloni Open Quartet con Michael Godard, Francesco Branciamore Trio e molti altri.
Paci si muove anche nei circuiti teatrali alternativi: collabora con Paola Pace nello spettacolo/performance "Poesia Andalusia" e prende parte alla realizzazione di "Scambi Pressochè Telepatici" di Ivano Fossati. Dopo un'accurata ricerca, nel 1998 dà vita con l'amico Fabio Barovero dei Mau Mau alla Banda Ionica, che nel disco "Passione" effettua un meticoloso recupero delle tradizioni del Sud Italia, legate a riti funebri come a liturgie cattoliche. Sempre nel 1998 Roy Paci, con tre membri dei romani Gronge, fonda il quartetto Zu e pubblica "Bromio", illuminante esemplificazione di avanguardia e jazz-core, seguito nel 1999 da "The Dark Side Of The Chadbourne".
Il 2000, oltre al progetto olandese The Ex Orkestra e alle collaborazioni con affermati talenti (tra cui Eric Mingus, Teresa De Sio, Giorgio Conte, 99 Posse, Mau Mau), porta la nascita dell'ensemble "Trionacria" con Gianni Gebbia e Francesco Cusa. Nel 2001, chiuse le registrazioni del disco di Manu Chao "Proxima Estacion: Esperanza", Roy è in tour mondiale con il 'clandestino' più popolare del globo. Intanto registra "Baciamo Le Mani" (2002), una potente fusione di rock'n'steady, ska, soul, funky e melodie mediterranee: canzoni coinvolgenti e trascinanti, impreziosite dalle voci di Bunna degli Africa Unite, di Dani dei Macaco e dell'inconfondibile Meg dei 99 Posse.
È il primo capitolo dell'avvventura con gli Aretuska (il nome viene da Aretusa, l'antica Siracusa), combo fondato nel 1999 e consolidato nel 2000 con questa rosa: Fred 'Il Barone' Casadei (basso), Rosario 'Tyson' Patania (trombone, sostituito poi da Tony 'Mentina' Cattano), Salvo 'Paco' Di Stefano (tromba), Gaetano 'Gerald' Santoro (sax), Giuseppe 'Noir' Siracusa (chitarra), Alessandro 'Jah Sazzah' Azzaro (batteria) e in seguito Mirco 'Il Latitante' Burgio (tastiere).
Gli Aretuska impazzano in tutta Europa (dove diventeranno delle star del genere) passando da un festival all'altro, dal Lowland in Olanda al Pepsi Island di Budapest, e si fanno apprezzare anche in televisione, soprattutto con la partecipazione a Stasera Pago Io di Fiorello.
Con l'innesto di Marco 'Skalabrino' Calabrese al posto di Burgio, il Padrino e la sua Famiglia sono pronti nel 2003 a incidere "Tuttapposto", prodotto da Etnagigante (la label di Roy stesso) e distribuito da V2. Ospiti speciali: Grazia Negro, Cristina Cavalloni, Tony Scott e Chicco Montefiori; il primo singolo, che diventa anche video, è "Yettaboom". Gli Aretuska riprendono a macinare concerti su concerti in Italia (Festivalbar compreso) e all'estero (Francia, Germania, Austria...), conquistando l'affetto di un pubblico sempre più vasto.
Roy contribuisce alla colonna sonora di "Il Paradiso All'Improvviso" di Pieraccioni, mentre guida in tour il suo ensemble fino a gennaio 2003.
I concerti ripartono a maggio, con qualche modificazione in rosa: entrano Giorgio Giovannini al posto di Cattano, Massimo Pietta al posto di Di Stefano e Josh Sanfelici (Mau Mau e Fratelli Di Soledad) al posto di Casadei, e si aggiunge Luca 'Rude' Lombardo con il suo bagaglio di sonorità elettroniche. Poi gli Aretuska entrano in pausa, permettendo a Roy di allestire l'ennesimo progetto, i CorLeone, che nel 2004 hanno in calendario esibizioni live e anche un disco ("Wei-Wu-Wei").
Torniamo agli Aretuska: in aprile iniziano a Bruxelles la loro stagione live e nel corso dell'anno lavorano al nuovo LP, atteso per il 2005 insieme al nuovo capitolo della Banda Ionica (si parla di Tom Waits e David Byrne special guest...).


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Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 09 novembre 2005 - 3686 letture