contatore accessi

x

SEI IN > VIVERE SENIGALLIA >

Moving slowly...

12' di lettura
4700
EV

Il progetto nasce dalla necessità di provare una forma di viaggio differente da quella a cui siamo abituati. Dopo 15 anni di viaggi per tutto il mondo, come viaggiatori fedeli alla linea "on the road", vogliamo provare a stabilire un tipo di contatto diverso con coloro che vivono nei paesi che attraverseremo.

da Simone Tognetti
Sfortunatamente la maggior parte delle volte, infatti, si parte viaggiatori a si finisce per essere turisti, entrando in dinamiche di commercio inevitabili.
Si creano cosi false realtà e barriere sociali insormontabili, che generano effetti traumatici nel tessuto sociale del luogo che si visita.
La scelta del Mehari non è stata casuale.
Cercavamo una macchina che rappresentasse lo spirito del viaggio e fin dall’inizio c'è sembrata perfetta.
Volevamo un mezzo che provocasse sensazioni al suo passaggio, che risvegliasse curiosità nelle facce della gente e stimolasse sorrisi.
Qualcosa che ci permettesse di andare alla velocita’ giusta per non perdersi niente di troppo importante.
Vorremmo ricreare una sensazione simile a quella della bicicletta cercando di eliminare, per quanto possibile, le barriere con i mondi visitati.
Avevamo bisogno di un mezzo che mantenesse ben svegli tutti i nostri sensi, senza filtri, lasciandoci cosí con "voglia di vita".

Moving slowly through the world quindi...
Ci muoveremo lentamente disponibili all’interazione, trovando il tempo per tutte le strette di mano e coltivando con cura il nostro sorriso, per rispondere a quello di tutti visi che incroceremo.
Racconteremo e descriveremo tutto quello che ci succederà e faremo delle persone incontrate i nostri compagni di ventura, rendendoli così i veri protagonisti di questo viaggio.
Faremo visita a personaggi famosi, che hanno colto il successo nel "primo mondo", per raccontargli la nostra avventura e farci due risate insieme, magari convincendoli a partecipare.
Nelle situazioni che si considereranno di necessità si effettueranno donazioni in funzione ai fondi raccolti nella "linea verde" annunciata nel web www.movingslowly.com
Gli interventi saranno sempre mirati e senza alterare il corso naturale e di sviluppo sociale del luogo.
Chiederemo udienza al Santo Padre per una bendizione e cammin facendo, passeremo per Gerusalemme e Pune incrociandoci con gli abbracci di Amma ed i sorrisi del Dalai Lama.
Un mondo pieno di diversità in una varietà di mondi diversi.
Il viaggio è la nostra forma di vivere ed esprimerci, forse perchè nella sua dinamica, ci ricorda costantemente la transitorietà della vita.
Il viaggio è per noi, il viaggio è per la gente che troveremo lungo il cammino.
Feel free move slowly.

L'equipaggio

Massimo Solofria

Nasce a Napoli per caso nel 1973, però non a caso in una clinica di fronte al mar Mediterraneo.
Cresce in una citta di provincia, dove coltiva il suo amore per il viaggio.
Dopo aver studiato economia del turismo in Italia, inizia la sua avventura di giovane e coraggioso imprenditore con un ristorante a Valencia ed un bar in una spiaggia del litorale Adriatico italiano.
Apre una pizzeria vicino al mare ed una discoteca nel centro di Bologna, che gli permettono di continuare a viaggiare e scoprire nuovi luoghi e culture del mondo.
Oggi vive in Spagna dove è socio dei Home Hostels España, ostelli pensati e creati per far sentire i viaggiatori parte integrante del luogo visitato.
Parla italiano, portoghese, spagnolo, inglese e francese.

Fabio Belli

Nasce per caso a Foligno, Italia, nel 1970.
Inizia a viaggiare da backpacker a 18 anni nei Paesi dell’est europeo.
Vive un anno in inghilterra e allo stesso tempo comincia un master in economia turistica in Italia.
Lavora e studia in diversi Paesi fino ad arrivare nel 1994 in Spagna dove con un gruppo di amici si inizia al mondo della ristorazione (www.viciositalianos.com).
Nel 2000 esce dalla società per tornare al viaggio ed allo stesso tempo apre con tre amici degli hostels di accoglienza backpackers tra Valencia e Barcellona (www.likeathome.net) di cui ancora fa parte.
Parla correttamente italiano, spagnolo, inglese e portoghese; comunica in francese ed indiano.
Ha viaggiato un po' dappertutto, fondali marini compresi.
Attualmente continua a viaggiare da autostoppista.

Simone Tognetti

Casualmente nel 1973 nasce a Senigallia in Italia.
Cresce con il desiderio di conoscere e assaporare tutti i profumi e i colori che la vita gli offre!
Per questo intraprende molti lavori sin da adolescente...e per lo stesso motivo a 14 anni convince mamma e papà e fà il primo viaggio da solo (di soli 5 giorni!!).
Si laurea in economia del turismo dove conosce i suoi due “fratelli”, di vita e di viaggio, Massimo e Fabio.
Oggi gestisce un bar, una discoteca e un negozio di abbigliamento nella riviera adriatica italiana.
L’inverno stringe le cinghie dei suoi calzari, imbraga lo zaino e viaggia per il mondo.

Il viaggio

Inizierà a metà dicembre partendo da Valencia in direzione sud.
Si dividerà in tre grandi tappe: Africa, America, Eurasia.

Africa:

Ci imbacherermo dalla Sicilia per Tunisi dove inizierà la nostra avventura africana.
Scenderemo verzo la Libia, ed una volta attraversato il confine verremo accompagnati da una guida locale, che ci aiuterà a percorrere il paese.
Puntando dritti al Cairo, da dove risaliremo il sacro Nilo tra le meraviglie dei suoi monumenti, verremo traghettati sulle calde terre del Sudan dal quale contiamo uscire alla fine di febbraio.
Etiopia, Kenia tra i Masai e lungo le coste della Tanzania, per risalire ed addentrarci tra i laghi del Malawi da dove si raggiungerà lo Zimbabwe prima ed il Botswana poi.
Giganteschi parchi nazionali con spettacolari cornici di biodiversità ci guideranno tra le vallate, le vette e le savane dell’Africa nera, fino ad arrivare in Sud Africa da dove imbarcheremo la Mehari per l’Argentina.

America:

Da Usuahia alla California, da sud a nord tra le balene di Punta Pardelas ed i ghiacciai del Perito Moreno.
Dalle civiltà pre colombiane dei Quilmes e gli Incas, fino a raggiungere i grandi laghi del silenzio della Bolivia.
Ci immergeremo nelle follie carnevalesche del Brasile più scatenato; risaliremo le correnti del Rio delle Amazzoni per finire nell’alto Peru, pronti ad entrare in Ecuador e Panama esplorando tutto il centro America, dalle coste caraibiche a quelle pacifiche, da Atitlan a San Juan de Chamula nel mondo degli sciamani.
Giunti negli Stati Uniti raggiungeremo Los Angeles da dove si imbarcherà il mezzo alla volta dell’Asia e per noi sarà tempo di una meritata sosta.

Eurasia:

Ripartiremo dall’Australia anche se la macchina verrá ripresa solamente a Singapore.
Dopo aver viaggiato per circa due mesi (ottobre e novembre 2007) per l’Indonesia settentrionale (Irian Jaya, Sulawesi, Borneo) da Singanpore e di nuovo in sella al fedele destriero, riprenderemo il cammino verso l'Europa.
Risalendo la Tailandia proveremo ad entrare in Birmania ma se non fosse possibile ,viste le condizioni politiche del paese, prenderemmo la via Cambogia-Laos-Cina per arrivare intorno a marzo in Nepal da dove entreremo in India per restarci fino all'arrivo dei monsoni.
Le coste pakistane e l’Iran lo lascieremo per l'inizio dell'estate europea, in modo da poter essere in grado d’attraversare il passo con la Turchia durante la buona stagione.
Siria, Israele, Palestina e Giordania saranno le nostre ultime tappe prima di rientrare in Europa e più precisamente in Spagna dove celebreremo la fine dell’giro del mondo.

La macchina

Mehari Citroen verde adattato e modificato in base ai percorsi.
E poi tenda, ecc...

La web

Verrà creato un sito collegato alle telecamere dell’auto tramite le quali racconteremo il nostro viaggio.
La pagina verrà aggiornata con brevi video che trasmetteremo.
Ci sarà un servizio mail con il quale gli interessati potranno mettersi in contatto con l’equipaggio.
La linea grafica ricorderà quella dei comics, con linee colorate e personaggi fantastici e buffi.
La web servirà anche come mezzo di comunicazione e promozione per gli sponsor che vorranno far parte del progetto.
La web conterrà inoltre un tasto per eventuali donazioni che verranno effettuati direttamente in loco.

Gli aiuti

Si effettueranno lungo il percorso, dipendendo dai fondi raccolti e dalle reali necessità’ dei beneficiari.
I momenti più significativi delle donazioni saranno filmati e aggiornati settimanalmente direttamente sulla web. I video presentati risponderanno alla funzione “give and see”.
Il conto dove verranno effettuate le donazioni verrà messo "on line" per dare la possibilità a tutti coloro che faranno un offerta, di avere un quadro generale dei movimenti bancari.
Qualsiasi tipo di aiuto sarà ben accetto; si useranno come canali di raccolta aiuti il sistema SMS ed i bonifici bancari al conto dell’associazione movingslowly.
I soldi delle donazioni verranno esclusivamente usati per scopi umanitari e non si mischieranno al bugget del viaggio.
Non pretendiamo di salvare il mondo e non vogliamo che il progetto si sviluppi con la complessità ed i tempi delle grandi organizzazioni internazionali umanitarie.
Tutti gli interventi benefici verranno filmati e conditi da una buona dose d'umore in modo da farlo apparire come un piccolo circo itinerante.

ARGOMENTI


Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 09 novembre 2005 - 4700 letture