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Savini: ''Consultazione dei cittadini per la terza corsia e la complanare''

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"L’attuale tracciato autostradale che corre a breve distanza dal mare è ormai inglobato nella città, in corrispondenza del centro abitato e per di più l’attuale esclusivo casello è situato proprio in corrispondenza del centro e sull'unica strada che porta direttamente alla SS 16 Adriatica ed al mare".

da Vincenzo Savini
capogruppo Liberi per Senigallia

Il carico di traffico da e per l'Autostrada A14 grava interamente sul sistema viario cittadino, principalmente sui viali Leopardi, per chi va al casello, e IV Novembre per chi ne esce, con tutte le conseguenze per le strade limitrofe che sono tante. Non è neanche il caso di fare commenti sui disagi per gli spostamenti urbani trasversali che si riflettono su tutto il centro urbano.
Ovviamente questa configurazione di traffico finisce poi per gravare in modo insostenibile sui flussi veicolari della SS 16 Adriatica che è, attualmente, l'unico asse di collegamento nord – sud di cui la città disponga ed è praticamente obbligatorio immettervisi per raggiungere le varie destinazioni per chi esce dalla A14 o per accedere al casello in entrata.
Infatti la maggior parte, se non la totalità, delle attività sia turistiche ma anche artigianali e commerciali è distribuita lungo la fascia costiera che è, appunto, servita dalla statale Adriatica.
Per non parlare dei sempre più consistenti nuclei abitativi situati lungo la stessa.
Inoltre il traffico da nord a sud e viceversa deve necessariamente interferire con il centro abitato, attraversato appunto dalla SS16 la quale, all'altezza della curva della "Penna" è intersecata dai viali Leopardi e IV Novembre che, come detto, costituiscono i collegamenti nei due sensi con il casello autostradale.
Sarebbe inutile e noioso continuare; la situazione è sotto gli occhi di tutti.

In queste condizioni la Società Autostrade ha pianificato e progettato la realizzazione di una terza corsia per ogni senso di marcia sull'attuale tracciato che, come già ricordato, è ormai inglobato nel tessuto urbano.
Questo progetto prevede la demolizione di due edifici più un numero imprecisato di piccoli manufatti definiti col termine vago di "baracche".
Prevede inoltre il rifacimento completo di tutti i cavalcavia in sostituzione di quelli esistenti; il prolungamento di tutti i tombini; la realizzazione di parecchie centinaia di metri di muri di contenimento; l'installazione di barriere antirumore per tratti molto ragguardevoli ed infine la realizzazione di una galleria a doppia "canna" cioè, in pratica, di due gallerie a tre corsie.
Ed altro ancora.

A ciò si è inteso aggiungere l’ipotesi progettuale della realizzazione di una cosiddetta “complanare”, cioè quella che un tempo era definita circonvallazione e che oggi dovrebbe essere meglio definito come un nuovo asse viario da realizzare per il collegamento nord-sud con il casello autostradale ed in pari tempo consentire lo spostamento in esso dell’attuale traffico cittadino di attraversamento della città.
Il tutto senza considerare l’aspetto più rilevante e cioè che non esistono barriere all'inquinamento atmosferico e che pertanto la salute dei cittadini in futuro sarà ancor più in pericolo.
In contrapposizione a quanto sopra l’ipotesi dello spostamento verso l'interno del tratto cittadino dell’attuale sede autostradale (5 – 6 Km. dalla costa) comporterebbe grossi vantaggi a fronte di eventuali aumenti di spesa, tutti da verificare:
Il declassamento della attuale sede autostradale risolverebbe il problema del collegamento nord – sud della città, eliminando, per di più, l’attraversamento del centro città.
Inoltre verso sud si potrebbero risolvere anche i collegamenti intercomunali, in special modo con il capoluogo di provincia, che ora risultano estremamente difficoltosi , gravando per intero sulla statale 16.
Il traffico proveniente dall'interno e non specificamente diretto in centro città, verrebbe intercettato e distribuito dalla attuale A14 senza interessare l'Adriatica.
I flussi di traffico ovunque diretti vanno ora ad interessare esclusivamente la SS16; il nuovo tracciato autostradale, posto all'interno salvaguarderebbe ancora una volta il centro città lasciando a 5 – 6 Km. di distanza dall'abitato il traffico in transito.
Si recupererebbero ampi spazi di territorio comunale ora destinato a fascia di rispetto autostradale da poter usare in ben altri modi.
La statale Adriatica diverrebbe un lunghissimo viale urbano che, per di più, svolgerebbe egregiamente la funzione di "raddoppio" del lungomare. Infine verrebbe meno anche la necessità di realizzare la cosiddetta "complanare", tutta da verificare nella sua reale fattibilità , se non altro per il solo aspetto finanziario.

Pur rendendosi conto che tutto quanto sopra esposto non possa trovare accoglimento per l’intransigente posizione assunta in tal senso dalla Soc. Autostrade e quindi di dovere abbandonare forzatamente la scelta strategica di arretrare l’attuale sede autostradale, si ritiene comunque di lasciare una tangibile ed imperitura testimonianza mediante una CONSULTAZIONE della popolazione che sia l’espressione della consapevolezza della città, ed in pari tempo la dimostrazione del grado di sensibilità, di attenzione e di lungimiranza di tutte le componenti cittadine pubbliche e private, in ordine al problema che è di estrema rilevanza e che avrà effetti su tutta la città per tutto il tempo a venire.
Per le considerazioni sopra espresse si propone :
di indire una CONSULTAZIONE dei CITTADINI da attivare nelle forme e con le modalità previste dall’art. 64 dello Statuto Comunale allo scopo di rendersi consapevoli dell’ “impatto sociale” sull’opinione pubblica dell’opera di ampliamento della sede autostradale con la realizzazione della terza corsia e del relativo progetto della cosiddetta “complanare”.

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Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 31 ottobre 2005 - 2557 letture