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In tanti per la mostra sui telefoni ad Ostra Vetere

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Sabato scorso è stata presentata ufficialmente ad Ostra Vetere, alla presenza del collezionista Giuseppe Renzini e di numerose autorità tra cui il Sindaco Massimo Bello, il Vice Sindaco Gaetano Truffellini, l’Assessore alla Cultura Susanna Massi, l’eccezionale ed originale Mostra dedicata alla storia del telefono in Italia e nel mondo che sta avendo un numeroso successo di pubblico.

La Mostra sui telefoni d’epoca, voluta dall'Amministrazione comunale, è stata allestita presso i locali storici dell’attuale sede del Museo civico-parrocchiale “Maria Crocifissa Satellico” (ex Palazzo Marulli).

Rimarrà ad Ostra Vetere fino al 10 ottobre con i seguenti orari di apertura: dal lunedì al sabato dalle ore 15,30 alle ore 19,30.

Dal telefono di Meucci …”: questo è il titolo dell’iniziativa culturale, che raccoglie decine e decine di telefoni d’epoca, e non solo, della collezione dell’anconetano Giuseppe Renzini, che nella sua vita ha avuto la pazienza di raccogliere, sin dal 1956, tutti i tipi di telefono (dal primo a quelli dei giorni nostri), conservandoli tutti con cura e facendoli funzionare perfettamente.

Telefoni originali datati 1890, 1915, 1920, 1935, 1939 fino ad arrivare a quelli degli anni cinquanta, sessanta e settanta.

La collezione di Renzini, unica in Italia, è stata presentata anche durante la trasmissione di Bruno Vespa “Porta e Porta”, in onda su Rai uno, in occasione dello sceneggiato dedicato ad Antonio Meucci, l’italiano che ha inventato il telefono.

Ostra Vetere, quindi, sta ospitando un evento importante, educativo, ma anche curioso perché, avere la possibilità di poter conoscere da così vicino la storia del telefono e guardare i tipi di telefono che hanno attraversato il tempo, è senz’altro una occasione unica ed imperdibile.

Il Sindaco Massimo Bello ha voluto ha voluto, poi, ricordare il dottor Arnaldo Giuseppe Fornaroli, nato ad Ostra Vetere, pioniere benemerito della telefonia e costruttore della prima centrale telefonica automatica italiana.

La Giunta comunale, infatti, ha nei mesi scorsi approvato un provvedimento, con cui dedicare (la cerimonia si svolgerà prossimamente) al dottor Arnaldo Giuseppe Fornaroli due lapidi commemorative da apporre, rispettivamente, nella casa natale (situata in Piazza don Minzoni) e nel Palazzo Borgiani, già sede del laboratorio-centralino (situato in Vicolo Ma rulli).

In questo modo ed ufficialmente, il Comune di Ostra Vetere vuole rendere omaggio ad un concittadino che, agli inizi del secolo scorso e precisamente nel 1913, ha inventato uno strumento prezioso, resosi poi utile per le applicazioni nel settore della telefonia.


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Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 13 settembre 2005 - 2408 letture