La scrittura giapponese diventa arte al Musinf di Senigallia

2' di lettura Senigallia 30/11/-0001 -
Il museo senigalliese Musinf ospita, a partire dal primo settembre una particolare mostra di una nota artista giapponese. Un' esposizione di Sho-poems, arte basata essenzialmente sugli ideogrammi del " Sol Levante".

dal Comune di Senigallia
www.comune.senigallia.an.it


Giovedì 1° settembre, sarà inaugurata, presso il Museo Comunale d’Arte Moderna, dell’Informazione e della Fotografia di Senigallia, la mostra “Chima Sunada - Poesia Sho”, con l’intervento dell’artista e con la presentazione del critico ed esponente di primo piano della poesia visiva internazionale Mirella Bentivoglio.

La mostra di Chima Sunada, inserita tra le manifestazioni estive del circuito museale comunale senigalliese, sarà preceduta da una performance realizzata nell’ampia sala espositiva al 2° piano del Musinf, dove l’artista giapponese creerà per il pubblico dei presenti alcune immagini a pennello ispirate agli affascinati ideogrammi della scrittura nipponica: segni che da scrittura diventano poesia e quindi elaborati d’arte.

La manifestazione si inquadra in quel progetto di internazionalizzazione delle proposte culturali del Museo d’arte moderna di Senigallia, facendo seguito, citando solo le ultime iniziative, ai due allestimenti della civica raccolta “Mario Giacomelli” rispettivamente alla Biblioteca Nazionale di Parigi e al Festival Internazionale polacco della fotografia di Bielsko-Biala.

L’artista giapponese Chima Sunada, nata a Tokyo nel 1944, vive a Yokohama. Calligrafa, docente di Sho-do (scrittura nipponica) ha fatto parte, dalla prima metà degli anni Sessanta, del gruppo ASA di poesia concreta, fondato a Tokyo da Seiichi Niikuni, e ha sviluppato un proprio indirizzo di scrittura visuale, collegando Sho-do e sperimentazione visivo-poetica.

Tracciati col pennello su carta di riso stesa a terra, i suoi Sho-poems, concettualmente intensi, e vibranti di gestualità, sono realizzati in genere con un solo ideogramma modificato, come per ritrovare o reinventare le proprie radici iconiche.

L’artista ha più volte esposto in Giappone e in Germania. Ha tenuto performances al Centro Urasenke, Roma 1976, e alla Biennale di Venezia, 1978. Ha inoltre esposto dal 1974 al 2001, nelle seguenti sedi italiane: Roma, Galleria Artivisive; Savona, Galleria Il Brandale; Bologna, Galleria Civica; Torino, Galleria Il Segno; Cagliari, Galleria Arte Duchamp; Bari, Expo Arte; Venezia, Galleria Il Canale e Biennale, Magazzini del Sale; Bassano in Teverina, Centro Stelle cadenti, Verona, Galleria Civica; ecc. Insieme con Noriko Yamamoto è autrice di un libro d’artista delle edizioni Eos, Roma, 2002.

Del suo lavoro si sono occupati, tra gli altri, Filiberto Menna, Shutaro Mukai, Adriano Spatola, Carla Vasio, Francesco Vincitorio, Franca Zoccoli e Mirella Bentivoglio che, in questa occasione, presenterà la sua mostra e la sua performance al pubblico di Senigallia.

La mostra rimarrà aperta nella sede di Via Pisacane, 84, fino a sabato 17 settembre.









Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 27 agosto 2005 - 4912 letture

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