Come mangiavamo, un viaggio tra i cibi e i sapori del passato

4' di lettura Senigallia 30/11/-0001 -
Inaugurata ad Arcevia la mostra Cibi e Sapori nelle Marche Antiche.
Un viaggio nel passato, alla ricerca dei cibi e dei sapori dei nostri antenati.
Rimarrà aperta fino al 30 ottobre 2005.

dal Comune di Arcevia
www.arceviaweb.it


E' questo il contenuto della mostra su “Cibo e sapori nelle Marche antiche” che è stata inaugurata venerdì 5 agosto ad Arcevia dal Presidente della Provincia di Ancona Enzo Giancarli.
Sono intervenuti alla cerimonia il Sindaco di Arcevia Silvio Purgatori, il Sovrintendente ai beni culturali delle Marche Giuliano De Marinis, il presidente della Cia (Confederazione italiana agricoltori) Franco Fiori, il presidente dell’Aioma (Associazione interregionale olivicola del Medio Adriatico) Tonino Cioccolanti, l’On. Marisa Abbondanzieri, la Direttrice del Museo Archeologico Statale di Arcevia Dott.sa Silvestrini, l’Assessore alla Comunità Montana Esino Frasassi Montalbini, il Presidente della locale Pro-Loco Verdini e tre giovani tuareg del Parco nazionale del Tassiri.

Arcevia - ha affermato Purgatori “è orgogliosa di ospitate questa mostra che parte dalla preistoria per arrivare oltre il Medioevo attraverso reperti archeologici e naturalistici. Manufatti per la cucina, attrezzi per procurarsi il cibo, testimonianze materiali di antichi banchetti ci guideranno in un percorso storico alla ricerca dei gusti e delle usanze alimentari degli antichi abitatori dei nostri territori. Aver scelto il Museo archeologico Statale di Arcevia come luogo idoneo per ospitare la mostra, premia gli sforzi dell’Amministrazione rivolti a fare di questo Museo un punto di riferimento per l’archeologia marchigiana. La nostra città, ricca di storia, trova nel Museo, un luogo di quella che si può chiamare “memoria delle origini”, per comprendere, attraverso i reperti, da dove veniamo e di quale storia siamo figli. Ma l’intero territorio di Arcevia è esso stesso, un museo archeologico, storico ed artistico a cielo aperto, con la necropoli di Montefortino, il Fossato di Conelle, i Castelli, le Chiese ed i Palazzi che ancora oggi si offrono ai visitatori alla ricerca di un turismo culturale di qualità”.

La mostra costituisce l'edizione locale, nelle Marche, dell'iniziativa del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, che si ripete ormai per la terza volta proponendo a livello nazionale un tema monografico che le Soprintendenze per i Beni Archeologici - ciascuna nel proprio ambito territoriale di competenza - sviluppano poi mettendo in risalto le peculiarità del territorio stesso nell'antichità, attraverso le testimonianze materiali ed artistiche. Il primo anno l'argomento è stato lo "sport", poi la "moda e bellezza", ora i "cibi e sapori".

Si tratta - ha sostenuto De Marinis - di tematiche ampie, suscettibili di essere elaborate da tutti nei modi più vari e differenti, e soprattutto capaci di permettere di mostrare con facilità le mille sfaccettature del nostro patrimonio archeologico, costituito, come si sa, non soltanto dai grandi capolavori ma anche da tante realtà solo apparentemente secondarie o minimali, che ci permettono invece, forse più dei capolavori stessi, di ricostruire la storia e la vita di ogni giorno dei nostri territori”.

La mostra - afferma il Presidente della CIA Marche Fiori - ripercorre in chiave storica le tappe delle colture e delle produzioni agricole della nostra regione. Un viaggio del quale la CIA si è sentita parte attiva, nella consapevolezza che proprio i prodotti di ieri hanno determinato la qualità e l’eccellenza dei prodotti di oggi”.

Pensare che l'uomo nelle epoche antiche - afferma Cioccolanti Presidente dell’AIMA - apprezzava, come noi ora, l’olivo e i suoi frutti talvolta verdi, o neri, in salamoia, o strinati dal freddo, ci permette di comprendere che nella ci è nuovo, ma che il nostro profondo attaccamento all’olivo ha radici lontane”.

La Mostra rimarrà aperta fino al 30 ottobre con il seguente orario:
Lunedì dalle ore 10.30 alle ore 12.30
Dal martedì alla domenica dalle ore 10.30 alle ore 12.30 e dalle ore 16.30 alle ore 19.00.
Per informazioni consultare il sito web: www.arceviaweb.it
Tel. 0731.984561






Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 08 agosto 2005 - 2395 letture

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