Sequestri e multe per gli abusivi

1' di lettura Senigallia 30/11/-0001 -
Nel corso della mattinata di sabato la Polizia Municipale, insieme ai marinai della Capitaneria di Porto, ha svolto un nuovo controllo del commercio sull’arenile senigalliese e ha proceduto al rinvenimento di merce lasciata in abbandono dagli stessi commercianti non autorizzati, che, alla vista degli agenti, si sono prontamente dileguati.

dai Vigili Urbani
di Senigallia


Tra la merce rinvenuta anche borse, articoli di pelletteria e di abbigliamento che riportavano marchi famosi contraffatti, quali Prada e Armani.

Questa merce è stata sottoposta a sequestro penale. Sono stati sanzionati anche 7 commercianti perché, pur in possesso di autorizzazione, non effettuavano la vendita in forma itinerante, così come previsto dal regolamento comunale, ma utilizzando banchi, carrelli e teli per l’esposizione dei prodotti.

Per la prima volta, infine, la Polizia Municipale ha sequestrato centinaia di articoli casalinghi di vario genere. Questi ultimi erano esposti in vendita da un commerciante privo di autorizzazione, su una vera e propria bancarella da mercato di oltre m. 6 sull’arenile del lungomare Da Vinci.
Per il commerciante è prevista una sanzione amministrativa di oltre 5 mila euro.


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Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 01 agosto 2005 - 2445 letture

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Anonimo

31 luglio, 19:56
Commento sconsigliato, leggilo comunque

Anonimo

01 agosto, 01:13
Le regole ci sono e vanno rispettate da tutti.<br />
La polizia municipale ha fatto il suo dovere.<br />
Molto bene

Anonimo

01 agosto, 02:26
Commento sconsigliato, leggilo comunque

Anonimo

01 agosto, 11:07
tranquillo ci sarà per tutti gli abusivi,

Anonimo

01 agosto, 13:55
Nella nostra Italia dove chi con un falso in bilancio strappando i risparmi di una vita a decine di migliaia di italiani lasciandoli disperati sul lastrico, vive libero a godersi i milioni di euro rubati, poveri immigrati disperati, sotto il solo cocente d'agosto in cerca di un pezzo di pane per se e per le proprie famiglie lontane vengono inseguiti e nella migliore delle ipotesi sanzionati sulle nostre spiaggie.<br />
W L'italia e gli Italiani! W I nostri legislatori e le forze dell'ordine!

melgaco

01 agosto, 14:44
Sì...e W la tua demagogia!<br />
Guarda le foto. Pare la spiaggia di Marrakesh. Che è quel casino e quello schifo? Via, via andale!<br />
E guai se ti lamenti se il centesimo vucumprà in un quarto d'ora viene a romperti le scatole mentre prendi il sole.<br />
Sotto i tappeti e qualche falsa Lacoste nascondono pure il fratello terrorista

Anonimo

01 agosto, 18:01
Non mi lamento affatto, anzi, se con qualcuno di questi che "ti rompono le scatole" ti va di iniziare un dialogo, magari buttando li senza pretese una battuta, troverai un'umanità e molto spesso doti che non ti saresti mai aspettato. <br />
Ho trovato un "vucumprà" come li chiami tu (o meglio meno offensivo ragazzo) che conosceva 6 lingue (molte più di me) e non so quanti dialetti locali, perchè affascinato dal liguaggio, passava il tempo sottratto alla miseria in cui è costretto a vivere a studiare le lingue ed imparare i vari dialetti. Parlava un senigalliese veramente degno delle migliori commedie dialettali. <br />
Ho trovato un "vucumprà" (ragazzo) tecnico in meccanica che mi ha raccontato della sua famiglia, della moglie e dei tre figli lasciati con non poca nostalgia in Senegal, dove in inverno vive e lavora saltuariamente, mentre in estate viene clandestinamente a Senigallia da ormai 10 anni e guadagna in 3 mesi vendendo braccialetti e cavigliere in spiaggia quanto in 1 anno di lavoro in Senegal, e con questo tira avanti la famiglia. Mi ha raccontato con un po di commozzione del ragazzo più grande che gli si era stretto al collo ed a giugno di quest’anno non voleva lasciarlo partire ma non ha voluto portato con sé, mai avrebbe dovuto fare la stessa vita del padre. <br />
E molte altre storie di miseria e fatica, ma sempre di grande umanità e speranza ho conoscito scambiando due parole in spiaggia con qulche "vucumprà" in cambio di uno spicchio della mia ombra dove riposare ed alle volte di una bibita fresca che si lasciavano offrire. La spiaggia di Marrakesh non è "quello schifo" ma una stupenda spiaggia, animata da una festosa cultura diversa dalla nostra, che può non piacere, ma non è certo meno degna di quella in cui siamo abituati a vivere noi senigalliesi, dove, me compreso, ci stendiamo al sole nel nostro piccolo egoistico mondo. <br />
Non temere, quelli che nascondono il fratello terrorista non sono certo i "vucumprà" di Senigallia. E se togli via quel velo di superficialità che traspare dalle tue parole, troverai nel "centesimo vucumprà che in un quarto d'ora viene a romperti le scatole mentre prendi il sole" un mondo di profonda umanità, dignità e rispetto da cui non potrai fare a meno di restare colpito.<br />
<br />
Paolo

melgaco

01 agosto, 18:36
Io so solo che i terroristi di Londra avevano il passaporto inglese, lavoravano in una cooperativa sociale che aiutava gli orfani, erano laureati nelle università inglesi e probabilmente anche loro conoscevano 6 lingue.<br />
Sì, è vero, rischio di fare di tutta l'erba un fascio, ma purtroppo, in questo momento storico, non posso (e non possiamo) fare diversamente.

Anonimo

01 agosto, 23:15
ma che c'entra!!!<br />
Qui si sanziona si lo straniero senza licenza, che l'italiano senza autorizzazioni .<br />
se non ci sono regole è il caos!<br />
Lo straniero si aiuta non facendolo vivere sulle spiagge a vendere, mentre qualche pappone si arricchisce delle vendite.<br />
Non mischiamo il terrorismo , con la vendita abusiva.<br />
Nessuna forma di razzismo: per vendere sulla spiaggia ci sono le regole. Italiano o straniero. Come per aprire un locale da ballo. Punto.

Anonimo

03 agosto, 14:13
Senti Melgaco,<br />
<br />
come diceva buonanima, se le cose non le sai, salle! Marrakesh è in mezzo al deserto, somaro!!! Ma quale spiaggia! <br />
<br />
Tralascio le altre facezie.<br />
<br />
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