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Zona F7: il Consiglio di Stato respinge il ricorso dei proprietari

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Attraverso un importante pronuncia avvenuta lo scorso 14 giugno da parte del Consiglio di Stato si è di fatto concluso il lungo contenzioso instauratosi tra il Comune e le proprietà dell’area denominata come “Zona F7” e situata in località Ciarnin di Senigallia.

dal Comune di Senigallia
www.comune.senigallia.an.it
Le questioni di legittimità avanzate dalla proprietà verso le decisioni del commissario ad acta nominato dalla Regione Marche con proprio decreto del 24 dicembre 1999 sono state infatti definitivamente rigettate dall’ultima decisione del Consiglio di Stato (la n° 3112/2005), che ha così respinto l’appello degli stessi proprietari contro la sentenza TAR Marche del 6 aprile 2001.
Quest’ultima pronuncia respingeva il ricorso per l’annullamento del decreto del Commissario straordinario, il quale decise in sintesi di “non procedere all’approvazione del piano di lottizzazione convenzionata, comparto “F7”, località Ciarnin, così come adottato con delibera del Consiglio Comunale di Senigallia (la n° 174 del 6 ottobre 1998), in quanto non risultava conforme alle norme del vigente Piano Regolatore Generale.

Il Comune aveva deciso in quel tempo di operare attraverso la figura del “commissario ad acta”, figura prevista dalla L. 136/99 e contro la quale si era proposto appello per l’annullamento delle proprie decisioni e per il risarcimento dei presunti danni subiti. È opportuno a questo punto ricordare che le decisioni assunte dal Consiglio Comunale di Senigallia – con la deliberazione n° 102 del 27 settembre 2001, che confermava la lettura normativa già effettuata con l’atto C.C. n° 45/98, nonché la non approvazione decretata dal commissario ad acta – trovano nell’ultima sentenza una piena conferma.

In questo ultimo lungo periodo la proprietà ha avuto modo, alla luce delle decisioni del Consiglio Comunale, di ripresentare un piano di lottizzazione che è stato adottato e approvato definitivamente con la deliberazione C.C. n° 27 del 25/03/2004, la cui convenzione formale è stata sottoscritta lo scorso 18 maggio 2005. La realizzazione del programma edilizio previsto porterà a insediare nella zona una serie di attività di carattere produttivo, terziario-direzionale, artigianale compatibile e commerciale al dettaglio nella misura massima del 15% delle superfici realizzabili, pari complessivamente a circa 3.300 mq lordi. Le opere di urbanizzazione previste sono costituite, oltre che dai servizi primari, anche dalla formazione di aree verdi attrezzate a servizio del quartiere per complessivi 16.000 mq e dalla formazione di una rotatoria del diametro di circa 30 metri all’incrocio tra Via Saline e Via Tolomeo. Quest’ultima opera sarà ultimata entro il gennaio 2006.

La recente pronuncia del Consiglio di Stato – ha dichiarato l’Assessore comunale all’Urbanistica, Francesco Stefanelliconclude finalmente un’annosa diatriba confermando ancora una volta che il Comune di Senigallia ha sempre operato correttamente. I proprietari possono ora serenamente continuare a operare per il completamento di una lottizzazione che fornirà i servizi necessari per migliorare la qualità della vita in tutta la zona delle Saline.

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Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 30 giugno 2005 - 2129 letture