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Un'occasione per incontrarsi non solo virtualmente

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Questa sera a Palazzo del Duca i lettori di Vivere Senigallia che si incontrano, giorno per giorno, su queste pagine, litigano e si insultano virtualmente con i loro pseudonimi avranno l'occasione di incontrarsi di persona e guardarsi in faccia.

L'occasione la offre la FEI - Federazione Esperantista Italiana.
Il presidente italiano, il presidente ed la vicepresidente marchigiana vengono a Senigallia per presentare il loro sogno di una lingua ed una cultura rispettose dell'Altro.

Nella splendida cornice del Palazzo del Duca, gentilmente messo a disposizione dal Comune di Senigallia, in particolare dall'Assessore Velia Papa, i tre relatori parleranno, in non più di 20 minuti ciascuno, dello spirito che sta dietro l'Esperanto, di alcune possibilità pratiche offerte da questa lingua e, insieme impareremo le nostre prime frasi nella lingua della pace.
Il resto del tempo sarà dedicato ad un dibattito aperto a tutti.

Ma perché dedicarsi all'Esperanto dopo tutta la fatica fatta per imparare l'Inglese?
Le risposte possono essere davvero tante, non è vero che tutti siamo riusciti ad imparare l'inglese ad un livello accettabile. L'Esperanto è molto, ma molto più semplice, si pronuncia come si scrive, non ha eccezioni e si limita ad avere in tutto solo 16 regole. Chi impara l'Esperanto poi riesce ad apprendere altre lingue con più facilità.

Ma la vera ragione è che l'Esperanto non vuole essere una lingua che esclude le altre, non rappresenta una cultura egemone che schiacchia quelle più piccole. Si tratta solo di una piattaforma comune e neutrale che permette a tutti di comunicare dallo stello livello di dignità.

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Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 30 giugno 2005 - 1754 letture