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Niente più attracco per le navi motoscafo nei porti italiani

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E' stata approvata all'unanimità martedì sera dall'Aula della Camera dei deputati la proposta di legge a prima firma del Verde Marco Lion relativa al divieto di attracco delle navi monoscafo nei porti italiani.

da Marco Lion
Parlamentare Verdi
E' stata approvata all'unanimità ieri sera dall'Aula della Camera dei deputati la proposta di legge a prima firma del Verde Marco Lion relativa al divieto di attracco delle navi monoscafo nei porti italiani.
Se il Senato licenzierà il provvedimento verrebbe introdotto il divieto di navigazione delle petroliere a scafo singolo con portata lorda superiore a 600 tonnellate e sarebbe vietato l'accesso ai porti, ai terminali off-shore e alle zone di ancoraggio nazionali delle navi cisterna a scafo singolo, di qualsiasi nazionalità, di portata superiore a 5.000 tonnellate che trasportano prodotti petroliferi pesanti.
"Si tratta di una grande vittoria per l'ambiente e per il turismo. Noi Verdi da anni ci battevano per avere norme più chiare e severe a tutela dell'ecosistema marino e dell'industria turistica italiana e l'approvazione definitiva di questa proposta di legge sarà un grosso passo avanti per la tutela dei nostri mari".
Lo ha dichiarato il deputato dei Verdi Marco Lion.
"Questa norma - afferma Lion- permetterà all'Italia di evitare sciagure come quelle del 2000 e del 2002 quando le petroliere Erika e Prestige riversarono il loro carico di greggio nelle acque costiere di Francia e Spagna, causando devastanti danni all'ambiente ed al turismo."
"E’ del tutto evidente – prosegue Lion- l’importanza di questo provvedimento per le coste dell’Adriatico minacciate quotidianamente dalle innumerevoli navi cisterna che vi transitano.
Fino ad oggi, nonostante i numerosi incidenti occorsi nelle manovre di scarico del greggio davanti a Falconara, il mare adriatico è stato preservato da incidenti che, nel caso specifico, a causa delle particolari correnti che lo rendono una sorta di mare chiuso e che ne impediscono la rigenerazione da simili disastri ecologici, avrebbero assunto proporzioni drammatiche.
Il 27 gennaio 2003, per esempio, la nave “Nicole”, ha tenuto col fiato sospeso l’intera Regione Marche per solo 64 tonnellate di gasolio che per poco non si sono riversate in mare.
“Auspichiamo che il Senato approvi in tempi brevi questa legge – ha così concluso l’esponente dei Verdi - che tutela il patrimonio comune e preserva la sicurezza delle coste italiane. Se ciò non dovesse accadere, ancora per dieci anni le navi monoscafo potranno attraccare nei porti e usufruire dei terminal, con gravi rischi per l'ambiente e per il turismo.
Il turismo è una risorsa strategica per il Paese e bisogna al più presto tutelarlo e valorizzarlo in primis con norme che garantiscano maggiori sicurezze".

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Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 30 giugno 2005 - 1733 letture