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Parte da Ostra Vetere il rilancio dell'arte italiana

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Ennio Giuliani non ha peli sulla lingua: "L'arte italiana è stata ingessata per anni dai baroni delle Accademie. A livello internazionale i nostri artisti non sono più competitivi".
Da piccoli centri di provincia, come Ostra Vetere, riparte la nuova arte italiana, con le sue Contaminazioni.

Confronto sulle Contaminazioni, la mostra di arte contemporanea aperta il 4 giugno ad Ostra Vetere ha riscontrato un grande successo di pubblico e di critica, ma soprattutto ha suscitato tanta curiosità e tante richieste da tutte le parti d'Italia.
Proprio a seguito di queste richieste la mostra non si concluderà il 4 luglio, come previsto, ma sarà prorogata fino al 20 luglio.

Molto particolari le opere esposte.
Le sculture di Ennio Giuliani sono relizzate con una speciale resina, particolarmente leggera e resistente, spesso illuminate da lampade interne.
Se in passato alcuni artisti hanno portato oggetti industriali nei musei, quasi a significare che la realtà ha ormai superato l'arte, oggi Ennio Giuliani firma la rinascita dell'arte portando opere d'arte nei supermercati. "Sono andato a scuola dalle industrie che producono le barche per l'American Cup per produrre la resina che utilizzo per le mie opere. Ho impartato dalla realtà".

Altrettanto curiose le opere del pittore-cuoco Marco Stefanini che per produrre i colori dei suoi quadri si avvale di strumenti inconsueti e del tutto personali. Così per fare il rosso usa il peperoncino e per il marrone la cioccolata.
I suoi bassorilievi hanno quindi il titolo dell'ingrediente utilizzato.


Dalla cartella stampa:
La mescolanza dei generi e dei linguaggi, la contaminazione tra cultura alta e bassa, un nuovo barocco. Come i punti di partenza delle espressioni artistiche e della creatività in generale a cavallo tra il secondo e terzo millennio sono stati, dagli anni '90 in avanti, gli studiosi ed i teorici del post-modernismo.

Ora una mostra che si tiene al museo civico di Ostra Vetere dal tre Giugno al quattro Luglio fa il punto, partendo da tali caratteristiche, sulle tendenze dell'arte contemporanea di questi anni, provando ad aprire uno spiraglio su ciò che accadrà nel prossimo futuro.

Le sculture polifunzionali di Ennio Giuliani che già nel 1995 ad Urbino anticipava di dieci anni le tecniche dell'ibridismo. Con combinazioni costruttive innovative era possibile non solo costruire scenografie virtuali, ma illuminare gli spazi attraverso le resine cristalline del materiale e la reinterpretazione musicale visiva variando le tonalità del colore.

Il tempo di durata dell'opera, che si manifesta nella presenza oggettiva di un risultato formale e non più come evento processuale, si misura ormai in termini di capacità di attraversare i molteplici contesti. In tal modo i bassorilievi di Marco Stefanini, contenenti spezie di cucina per essere degustato mentalmente in una specie di cannibalismo della psiche, esalta il sistema dell'arte e fomenta un'attenzione sociale, capace di trasmettere quella sostanza intellettuale tra artista e fruitore. Inevitabilmente si crea un sodalizio operativo extrasensitivo dettato dalla comunanza di un gusto estetico, supporto e trampolino di lancio della diffusione del piacere artistico. Il metodo è sempre quello della percezione visiva dello spettatore, di cui bisogna modificare l'ottica imponendogli la necessità di guardarla con un rispetto culturale che certamente egli non adotta nel rapporto di puro consumo con un oggetto quotidiano.

L'artista non simula l'importanza del proprio lavoro, quanto piuttosto evidenza il proprio linguaggio, le prospettive della storia, mette in scena le nuove tecniche dell'arte, comprese quelle legate alle possibili produzioni del suo valore culturale.



Il sindaco Bello, alcune opere della mostra e i loro autori

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Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 29 giugno 2005 - 2180 letture